Wolfram Ullrich a Exchiesetta Polignano

Wolfram Ullrich
GAP

8 settembre - 2 ottobre 2022

ExChiesetta - Polignano a mare
Vico Santo Stefano, 70044 Polignano a mare BA


Tra gli esponenti più rappresentativi della “pittura-oggetto”, Wolfram Ullrich (Würzburg, Germania, 1961. Vive e lavora a Stoccarda) si muove tra pittura e scultura, espandendo le sue composizioni nello spazio circostante e mettendo alla prova le nostre capacità percettive. Pittura connotata da attitudine scultorea o, viceversa, scultura con propensione pittorica, la sua arte è l’una e l’altra insieme, si dilata con un volume concreto ma adotta il colore come superficie. In entrambi i casi il vuoto assume un valore fondamentale, è elemento paritetico e sinergico della composizione, da comprimere o ampliare. Le sue opere, sempre composte da più elementi, si impongono come forme in positivo mentre lo spazio circostante costituisce il negativo che le accoglie e le definisce.

In Exchiesetta l’artista presenta una nuova produzione intitolata Gap, parola che indica proprio il vuoto che delimita e determina le sue opere. L’installazione è costituita da tre elementi in ferro, identici nella forma ma diversamente orientati. Componenti apparentemente assai pesanti, la cui gravità è però percettivamente svuotata dagli esili rami che li reggono. A formarli inoltre non è l’acciaio o il ferro lucidato ma il corten, allusivo di un’interazione con l’ambiente, che non si limita più a circondare o attraversare ma arriva a determinare nell’opera un cambiamento fisico. Il vuoto, o meglio quello che noi percepiamo come tale pur non essendolo, è parte attiva interagendo con le opere fino a trasformarle. È questo uno specifico omaggio dell’artista al territorio pugliese. Ullrich, infatti, per una volta devia parzialmente dal rigore della geometria di derivazione costruttivista per lanciarsi in una vera e propria interazione con la natura e con il contesto espositivo.

L’installazione, già collocata in un antico trullo sito in agro di Ceglie Messapica, sede estiva di Dep Art Gallery di Milano, che in Italia rappresenta l’artista, è oggi riproposta a Polignano in forma ampliata, comprendente anche la scultura Window e due opere su carta dello stesso ciclo, datate 1995, testimonianze di lungo corso di siffatte riflessioni da parte dell’artista. Opere pensate appositamente per una architettura minimale come il trullo pugliese ma anche la piccola chiesetta medievale di Santo Stefano, che con il suo vano cubico accoglie le sculture in una dinamica al tempo stesso spaziale e percettiva.

Carmelo Cipriani

 

 

 

Wolfram Ullrich
GAP

September 8 - October 2, 2022

ExChiesetta - Polignano a mare
Vico Santo Stefano, 70044 Polignano a mare BA


Among the most representative exponents of "object-painting", Wolfram Ullrich (Würzburg, Germany, 1961. Lives and works in Stuttgart) moves between painting and sculpture, expanding his compositions into the surrounding space and challenging our perceptual abilities. Painting characterized by a sculptural attitude or, vice versa, sculpture with painterly leanings, his art is one and the other together, expanding with concrete volume but adopting color as its surface. In both cases, emptiness assumes a fundamental value, it is an equal and synergistic element of the composition, to be compressed or expanded. His works, always composed of several elements, impose themselves as positive forms while the surrounding space constitutes the negative that accommodates and defines them.

At Exchiesetta, the artist presents a new production entitled Gap, a word that indicates precisely the void that delimits and determines his works. The installation consists of three iron elements, identical in form but differently oriented. Apparently very heavy components, whose gravity, however, is perceptually emptied by the slender branches that hold them up. Moreover, not steel or polished iron forms them, but corten, alluding to an interaction with the environment, which no longer merely surrounds or traverses but goes so far as to bring about a physical change in the work. The void, or rather what we perceive as such even though it is not, is an active part by interacting with the works to the point of transforming them. This is a specific homage of the artist to the Apulian territory. Ullrich, in fact, partially deviates for once from the rigor of constructivist-derived geometry to launch into a real interaction with nature and the exhibition context.

The installation, formerly located in an ancient trullo site in the countryside of Ceglie Messapica, the summer venue of Milan's Dep Art Gallery, which represents the artist in Italy, is now re-proposed in Polignano in an expanded form, also including the Window sculpture and two works on paper from the same cycle, dated 1995, long-standing testimonies of such reflections by the artist. Works conceived specifically for a minimal architecture such as the Apulian trullo but also the small medieval church of Santo Stefano, which with its cubic compartment accommodates houses the sculptures in a dynamic at once spatial and perceptual.

Carmelo Cipriani