Pier Paolo Calzolari

Pier Paolo Calzolari

O.T. ( Eroe) 1973-1974

O.T. ( Eroe) 1973-1974

Pier Paolo Calzolari
Bologna 1943. Vive e lavora a Lisbona, Portogallo.

L'opera di Pier Paolo Calzolari è indipendente da qualsiasi tipo di schematizzazioni. Figura emblematica del panorama artistico italiano contemporaneo, Calzolari ha da sempre seguito la sua strada tra Arte Concettuale, Arte Povera e Minimalismo. È noto per le sue installazioni, per le sue performance e per i suoi happening (dal 1966) e spesso il suo lavoro comprende sia la pittura che la scultura.

Nato a Bologna, trascorre l’infanzia a Venezia dove viene influenzato dal patrimonio artistico bizantino e dalla particolare luce che lasciano una traccia profonda sul suo futuro lavoro. Alla continua ricerca di un'espressione artistica, Calzolari inizia fin da giovane a viaggiare per il mondo: tra il 1967-1972 si sposta tra Urbino, Parigi, New York e Berlino, portando a maturazione il suo linguaggio artistico e stabilendo i parametri del suo vocabolario artistico. L'opera di questo periodo è spesso associata all’Arte Povera, soprattutto perché il suo scritto La casa ideale (1968) è considerata la manifestazione essenziale di questo movimento.

Come molti artisti dell'Arte Povera, Calzolari considera l'arte come un luogo di continua trasformazione. Dal 1967 in poi, crea un ampio ciclo di opere utilizzando materiali come il tabacco,il sale, il fuoco, il ghiaccio, il rame e il piombo, combinandoli con degli strumenti tecnologici come il neon, le strutture ghiaccianti e i registratori, suggerendo una tensione materiale e concettuale che allude anche alle diverse temporalità inerenti alle sue opere come per es. in Oroscopo come progetto della mia vita (1968) e nella serie Gesti (1968-1969).

Durante il suo soggiorno a Urbino lavora anche nell'ambito della danza, interessandosi allo studio delle relazioni tra spazio, corpo e tempo, e dando così un nuovo sviluppo al suo lavoro performativo: a Berlino, ad esempio, realizza una serie di lavori performativi, tra i quali Usura amore e misericordia (1972-1974), che prevedono il coinvolgimento fisico delle persone per trasformare il rituale della vita quotidiana in un'esperienza estetica.

A partire dal 1972, l'artista si concentra sulla ricerca della pittura e contrappone segni pittorici a oggetti reali, come ad esempio piccole barchette di carta o piccoli treni che si muovono attraverso lunghi percorsi ripetuti all'infinito. Per queste opere utilizza infatti nuovi supporti come la flanella o i fogli di cartone incollati sulla tela.

Dopo un soggiorno a Torino e a Vienna dove ritorna alla pittura astratta e di grande formato, nel 1984 si trasferisce a Montefeltro, nelle Marche, dove vive e lavora ancora oggi a parte da una seconda casa a Lisbona, in Portogallo. La sua pittura, che realizza a partire dagli anni Sessanta, rappresenta una caratteristica e una componente fondamentale della sua pratica. Nei suoi dipinti e disegni, infatti, Calzolari ha liberamente messo a confronto elementi e concetti apparentemente antitetici come i materiali naturali e la rappresentazione pittorica, l'astrazione e la figurazione, la dimensione visiva e performativa.

L'opera di Calzolari è stata inclusa nella importante mostra "When Attitudes Become Form", curata da Harald Szeemann alla Kunsthalle di Berna nel 1969. Ha esposto anche alla VII Biennale di Parigi (1971), alla V e IX edizione della Documenta (nel 1972 e nel 1992) nonché alla XXXIX, XLIV e LII Biennale di Venezia negli anni 1978, 1980 e 1990. Gli sono state dedicate numerose retrospettive, tra le quale si ricordano le sue mostre personali alla Galleria Nazionale del Jeu de Paume (1994) e al Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea di Parigi (1994), alla Fondazione Maeght di Saint-Paul-de-Vence (2009) e al Museo MADRE di Napoli (2019).

Pier Paolo Calzolari
Bologna 1943. Lives and works in Lisbon, Portugal.

The work of Pier Paolo Calzolari can not be pinned down to any art movement. An emblematic figure of Italy’s contemporary art scene, Calzolari has always sought his own path between Conceptual Art, Arte Povera and Minimalism. Very well known for his installations and performances as well as his happenings (since 1966), his work often includes both, painting and sculpture.

Born in Bologna, he spends his youth in Venice and remains deeply impressed by the artistic heritage of the Byzantine era and the mystical light atmosphere in the Lagoon city, both of which continue to inform his work until today. In search of an artistic expression, Calzolari begins to travel the world: Between 1967-1972, he moves between Urbino, Paris, New York, and Berlin bringing his artistic language to maturity and establishing the parameters of his plastic vocabulary. The work of this period is often associated with Arte Povera especially because his writing La casa ideale (1968) is considered to be the essential manifestation of this movement.

As many Arte Povera artists, Calzolari considers art as a place of continuous transformation. From 1967 onwards, he creates an extensive cycle of works with tobacco leaves, salt, fire, frost, copper and lead, combining the natural materials with technologic tools such as neon, cooling motors and recorders, suggesting a material and conceptual tension that also alludes to the different temporalities inherent in works such as Oroscopo come progetto della mia vita (1968) and the series Gesti (1968-1969)

During his stay in Urbino he also in the medium of dance, interested in the study of the relationships between space, body and time, and thus giving new development to his performative work: in Berlin, for example, he creates a series of performance works such as Usura amore e misericordia (1972-1974), including the physical involvement of people and transforming the ritual of everyday life into an aesthetic experience.

Starting in 1972, the artist focuses on the research of painting and juxtaposes pictorial signs with real objects, for example, small paper boats or small trains moving along endlessly repeated paths. In these works, he prefers to use new supports such as flannel or cardboard sheets glued on the canvas. 

After a stay in Turin and Vienna, where he returns to large-format abstract paintings, in 1984, he finally returns to the province of Urbino, where he still lives and works apart from a second home in Lisbon, Portugal.  His pictorial work, which he has been creating since the 1960s, represent a characteristic and a fundamental component of his practice. In fact, in his paintings and drawings, Calzolari has freely compared elements and apparently antithetical concepts such as natural materials and pictorial representation, abstraction and figuration, visual and performative dimension.

The work of Calzolari was included in the landmark exhibition "When Attitudes Become Form", curated by Harald Szeemann at the Kunsthalle in Bern in 1969. He was also part of the VII Paris Biennale (1971), Documenta V (1972) and Documenta IX (1992) in Kassel, as well as the 39th, 44th and 52nd Venice Biennale in the years 1978, 1980 and 1990. Numerous retrospectives were dedicated to him, notably at the National Gallery of the Jeu de Paume (1994) and the Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in Paris(1994), at the Maeght Foundation in Saint-Paul-de-Vence (2009) and the Museo MADRE in Naples (2019).

Esposizioni personali / personal exhibitions

2019
Napoli, Museo Madre, Pier Paolo Calzolari: Painting as a Butterfly

2018
London, White Cube Gallery Manson’s Yard, Pier Paolo Calzolari

2017
New York, Marianne Boesky Gallery, And I say

2016
Verona, Studio La Città, Pier Paolo Calzolari – Works from the collection of Studio la Città
Paris, Galerie Kamel Mennour, Ensemble

2013
Milano, Repetto Projects, Pier Paolo Calzolari, Sur l'aile du tourbilion intelligent
Acqui Terme, Galleria Repetto, Pier Paolo Calzolari, Sur l'aile du tourbilion intelligent. Opere dagli anni ’70 al 2010
Paris, Galerie Kamel Mennour, Another

2012
New York, Pace Gallery, When the dreamer dies what happens to the dream?
New York, Marianna Boesky Gallery, When the dreamer dies what happens to the dream?
New York, Marianna Boesky Gallery, Pier Paolo Calzolari: Abstract in Your Hom

2011
Bologna, Galleria de’ Foscherari, Che ne è del sogno
Bologna, MAMbo – Museo d’Arte Moderna, Che ne è del sogno
Venezia, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, Pier Paolo Calzolari
Athens, Bernier-Eliades Gallery, Pier Paolo Calzolari

2008
Saint Paul de Vence, Fondation Marguerite et Aimé Maeght, Quand le rêveur meurt que reste-t-il du rêve

2007
Roma, Galleria Il Ponte Contemporanea, Pier Paolo Calzolari, Nature morte

2006
Milano, Christian Stein, Galleria Cardi & Co, Pier Paolo Calzolari, New works

2004
Verona, Studio La Città, Pier Paolo Calzolari

2003
Pesaro, Fossombrone, Quadreria Cesarini, Pier Paolo Calzolari
Nice, Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain, Pier Paolo Calzolari

2002
Verona, Studio la Città, Pier Paolo Calzolari

2001
Paris, Galerie de France, Pier Paolo Calzolari, Ballata bluia
Torino, Galleria Giorgio Persano, Pier Paolo Calzolari
Saint Paul de Vence, Galerie Catherine Issert, Pier Paolo Calzolari

2000
Düsseldorf, Galerie M + R Fricke, Arte Povera 2: Pier Paolo Calzolari: Objekte und Grafik

1999
Bologna, Galleria d’Arte Moderna, Villa delle Rose, Pier Paolo Calzolari
Le Crestet, Crestet Centre d’Art, Au Clair de la lune

1998
FRAC Bretagne, Châteugiron. Public commission. Pier Paolo Calzolari

1997
Bignan, Centre d’Art Contemporain Domaine de Kerguéhennec, Pier Paolo Calzolari
Rennes, La Criée, Pier Paolo Calzolari
Torino, Galleria Giorgio Persano, Pier Paolo Calzolari

1996
Saint-Priest, Centre d’art contemporain, Pier Paolo Calzolari

1994
Paris, Galerie Nationale du Jeu de Paume, Pier Paolo Calzolari
Torino, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli, Pier Paolo Calzolari
Bignan, Centre d’Art Contemporain Domaine de Kerguéhennec, Pier Paolo Calzolari, Lieu, personne, temps, chacun influe sur l’autre
Firenze, Gentili Arte Contemporanea, Pier Paolo Calzolari
Pully – Lausanne, FAE Musée d’art contemporain, Pier Paolo Calzolari

1992
Saint Paul de Vence. Galerie Catherine Issert, Pier Paolo Calzolari

1991
Paris, Galerie Ghislaine Hussenot, Pier Paolo Calzolari, Selected Works
Torino, Galleria Giorgio Persano, Pier Paolo Calzolari
Firenze, Gentili Arte Contemporanea, Pier Paolo Calzolari

1990
Köln, Galerie Rudolf Zwirner, Pier Paolo Calzolari, Skulpturen
Modena, Galleria Rossana Ferri, Pier Paolo Calzolari, Progetti e riflessioni

1989
Antwerpen, Galerie Micheline Szwajcer, Pier Paolo Calzolari
Milano, Galleria Giorgio Persano, Pier Paolo Calzolari
Athens, Jean Bernier Gallery, Pier Paolo Calzolari

1988
New York, Barbara Gladstone Gallery, Pier Paolo Calzolari: Sculpture 1968 - 1970
Torino, Galleria Giorgio Persano, Pier Paolo Calzolari

1986
Modena, Galleria Civica, Pier Paolo Calzolari Opere: 1968 – 1986
Torino, Galleria Giorgio Persano, Pier Paolo Calzolari

1984
Paris, Peintures, Galerie de France, Pier Paolo Calzolari
Athens, Jean Bernier Gallery, Pier Paolo Calzolari
Wien, Galerie Peter Pakesch, Pier Paolo Calzolari

1983
Milano, Galleria Luigi De Ambrogi, Pier Paolo Calzolari Gouache

1982
Zürich, Galerie Knoedler, Pier Paolo Calzolari Neue Bilder

1981
Stuttgart, Galerie Ursula Schurr, Pier Paolo Calzolari
Athens, Jean Bernier Gallery, Pier Paolo Calzolari
Modena, Galleria Emilio Mazzoli, Pier Paolo Calzolari
Paris, Galerie Eric Fabre, Pier Paolo Calzolari

1980
Torino, Galleria Franz Paludetto, Pier Paolo Calzolari. Sputafuoco
Torino, Studio dell’Artista, Pier Paolo Calzolari
Venezia, Cantieri Navali, Pier Paolo Calzolari
Saint Paul de Vence, Galerie Catherine Issert, Pier Paolo Calzolari, Dessins

1979
Modena, Galleria Emilio Mazzoli, Pier Paolo Calzolari
Torino, Galleria Tucci Russo, Giardino dei Gethsemani
Zürich, Museum Ink, Halle für Internationale Neue Kunst, Dokumentation 3
Köln, fabbrica abbandonata, Giardino dei Gethsemani II
Athens, Jean & Karen Bernier Gallery, Pier Paolo Calzolari

1978
Bologna, Galleria Ferruccio Fata, Pier Paolo Calzolari. Tre dipinti
Roma, Galleria Gian Enzo Sperone, Pier Paolo Calzolari
Milano, Galleria Salvatore Ala, Appunti Appunto
Athens, Jean & Karen Bernier Gallery, Pier Paolo Calzolari

1977
Torino, Galleria Tucci Russo, Luogo persona tempo. Ognuno dei quali influisce sull’altro
Napoli, Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, Pier Paolo Calzolari

1976
Milano, Galleria Franco Toselli, Il treno
Brescia, Villa Delma, Saiano, Pier Paolo Calzolari, Opere dal 1968 al 1972
Brescia, Galleria Piero Cavellini, Pier Paolo Calzolari, Nuovi Strumenti
Milano, Galleria De Ambrogi – Cavellini, Pier Paolo Calzolari

1975
Pescara, Galleria Lucrezia De Domizio, Avere pallido il viso avere bianco il viso
Torino, Galleria Marinucci-Russo, Pier Paolo Calzolari, Opere dal 1965 al 1970
Torino, Galleria Multipli, Pier Paolo Calzolari

1974
Milano, Galleria Franco Toselli, Canto Sospeso
Bern, Kunsthalle Bern, Pier Paolo Calzolari
Bochum, Galerie Baecker, Pier Paolo Calzolari

1973
Berlin, Galerie Folker Skulima, Usura e misericordia
Paris, Festival d’Automne, Musée Galliera, Canto sospeso
Berlin, Studio dell’artista, Day After Day. A Family life

1972
Napoli, Modern Art Agency, Pier Paolo Calzolari
Bologna, Studio dell’artista, Usura amore e misericordia

1971
Paris, Galerie Sonnabend, Pier Paolo Calzolari
New York, Sonnabend Gallery, Pier Paolo Calzolari

1970
Torino, Galleria Gian Enzo Sperone, 1 e 2 giorno come gli orienti sono due
Paris, Galerie Sonnabend, Pier Paolo Calzolari

1969
Torino, Galleria Gian Enzo Sperone, Pier Paolo Calzolari

1968
Bologna, Studio Bentivoglio, Senza titolo (Malina)

1967
Bologna, Studio Bentivoglio, Il filtro e benvenuto all’angelo

1965
Bologna, Studio Bentivoglio, Pier Paolo Calzolari