Gianni Colombo

Gianni Colombo

Spazio elastico 1973

Senza titolo 1974

Senza titolo 1974-1976

Gianni Colombo nasce a Milano il 1º gennaio 1937. 

Tra il 1956 e il 1959 studia all’Accademia di Belle Arti di Brera, di MIlano e lavora dapprima in uno studio con Davide Boriani e Gabrile De Vecchi e in seguito in uno adiacente a quello del fratello Joe. Espone i propri lavori in ceramica in diversi concorsi e inizia a realizzare opere astratte. Sperimenta materiali e linguaggi diversi, influenzato dalla lezione di Lucio Fontana, e crea opere polimateriche e rilievi monocromi in ovatta.

Nel 1959 Colombo espone alla galleria Azimut di Milano, alla realizzazione della quale aveva collaborato con Piero Manzoni, Enrico Castellani, Giovanni Anceschi, Davide Boriani e Gabriele De Vecchi; tuttavia sempre nel 1959 fonda con Giovanni Anceschi, Davide Boriani e Gabriele De Vecchi il "Gruppo T ", a cui aderirà l’anno successivo anche Grazia Varisco.

Le mostre collettive e personali del gruppo prendono il titolo di Miriorama (mille immagini) e sono numerate progressivamente in modo da sottolineare la continuità di un programma comune. In queste esposizioni si nota il recupero di tematiche legate alle avanguardie storiche - come il Futurismo, il Dadaismo e il Costruttivismo - rielaborate alla luce delle ricerche artistiche più recenti - quali lo Spazialismo di Lucio Fontana e le Linee e gli Achromes di Piero Manzoni - con l'intento di abolire ogni frontiera tra pittura, scultura e architettura.

Nel 1960 si tiene la prima mostra collettiva, Miriorama. I lavori esposti, che si concentrano sulla tematica spazio-tempo nell’opera d’arte, non vengono firmati dagli artisti. Nei mesi successivi si tengono alla Galleria Pater di Milano altre quattro manifestazioni Miriorama dedicate ai singoli componenti del gruppo. Il 9 febbraio 1960, con Miriorama 4, viene inaugurata la prima mostra personale di Gianni Colombo, in cui l'artista espone le sue prime opere cinetiche: le Superfici in variazione ed i Rilievi intermutabili, che richiedono l’intervento diretto dello spettatore per essere attivate. Le esposizioni collettive del gruppo si susseguono e gli artisti sperimentano anche oggetti che funzionano meccanicamente, come il Rotoplastik esposto da Colombo in Miriorama 8 nel dicembre del 1960. Inoltre il desiderio di andare oltre la concezione tradizionale di opera d’arte porta Colombo a sperimentare nuove strutture che attivino giochi di luce, realizza così, tra le altre, opere in plexiglass come le Crono-cromo-strutture, proiezioni di luce su specchi posti in vibrazione come le Sismostrutture.

Nel 1962 i componenti del "Gruppo T" partecipan all’organizzazione dell’esposizione itinerante Arte programmata, arte cinetica, opere moltiplicate, opera aperta organizzata da Bruno Munari e presentata nei Negozi Olivetti di Milano, Roma, Venezia, Genova e Trieste, ed in seguito in gallerie e musei a Londra, in Giappone, in Germania e in varie città degli Stati Uniti. Nello stesso anno Colombo progetta insieme al fratello Joe la lampada Acrilica per O-Luce, che farà loro ottenere la Medaglia d’oro per il design alla XIII Triennale di Milano. Nel 1963 partecipa insieme agli artisti del gruppo all’organizzazione del movimento internazionale "Nouvelle Tendance" ed alle successive esposizioni e l'anno successivo prende parte all’ultima mostra collettiva del Gruppo T, Miriorama 14, allo Studio F di Ulm.

Dalla metà degli anni Sessanta Colombo indaga lo spazio e progetta ambienti in cui si possano attivare e sollecitare percezioni sensoriali e comportamentali; luoghi che coinvolgono direttamente gli spettatori. Si tratta di ambienti abitabili e praticabili studiati per sottolineare la fragilità delle convinzioni dettate dall’abitudine.

In occasione della mostra Nouvelle Tendance del 1964 al Musée des Arts Décoratifs, l'artista realizza il primo di questi ambienti dal titolo Strutturazione cinevisuale abitabile e viene inoltre incaricato della realizzazione di una Superficie pulsante di ben 25 metri quadrati per l’ingresso dell’esposizione.

Nel 1965 partecipa a Zagabria alla terza edizione di Nova tendencija dove realizza Topoestesia-Ambiente, che coinvolgente il comportamento dello spettatore e i suoi riflessi di postura (sinestesia, bariestesia, topoestesia). Nello stesso anno prende parte a Nul ’65 allo Stedelijk Museum di Amsterdam, e avvia i contatti con gli artisti del "Gruppo Zero" di Düsseldorf.

Nel 1967 avviene la consacrazione ufficiale in Italia e in Europa del tema “ambiente spaziale”. A Foligno si svolge la mostra Lo spazio dell’immagine, occaione in cui Colombo progetta insieme a Gabriele De Vecchi Ambiente a strutturazione virtuale. Sempre nel 1967, presenta per la prima volta l’ambiente Spazio elastico, il più noto tra quelli da lui realizzati. Nel 1968 è invitato alla XXXIV Esposizione Biennale Internazionale d’Arte di Venezia dove, con l’ambiente Spazio elastico, vince il Primo Premio per la pittura.

Nel 1970 collabora con Vincenzo Agnetti per creare l’ambiente Campo praticabile allo Studio Marconi di Milano e partecipa alla mostra Amore mio a Montepulciano, curata da Achille Bonito Oliva.

Nel 1972 tiene un’esposizione personale curata da Giulio Carlo Argan a Palazzo dei Diamanti a Ferrara e nel 1975 progetta e realizza l’ambiente Bariestesia allo Studio Marconi di Milano. Dello stesso anno è anche il progetto per l’ambiente 0«–»220 Volt, basato su contrasti di luminosità intermittenti, che viene esposto nella Gianni Colombo. Kinetische Objekte, Strukturen und Räume tenutasi allo Städtisches Museum di Leverkusen, alla Staatliche Kunsthalle di Baden-Baden e alla Staatliche Kunsthalle zu Kiel e Schleswig-Holsteinischer Kunstverein di Kiel. Nelle "Bariestesie" e nelle "Topoestesie" percorsi di gradini e soglie deformati fanno si che il visitatore sperimenti nuovi equilibri e sensazioni.

Nel 1978 realizza l’ambiente Topoestesia-Pilastri, che presenta alla mostra I nodi della rappresentazione a Ravenna e viene incaricato dalla città di Como di creare un complesso monumentale dedicato alla Resistenza europea. L'anno successivo collabora con Emilio Tadini e Gianfranco Pardi, nel progetto di Borgotondo, un parco giochi per bambini costruito a Mirandola e viene nominato docente di “Strutturazione dello spazio” alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, di cui dal 1985 assume anche la direzione.

Tra il 1978 e il 1983 tiene diverse mostre personali in Italia e all'estero, tra cui Gianni Colombo. Proposte di interventi ambientali: spazio come azione ludoplastica polisensoriale ad Arte Struktura a Milano e 0↔220 Volt & flash alla Galleria 2000 a Bologna (1978); Entrexit. Architettura cacogoniometrica presso l'Associazione Culturale Collettivo Artisti di Porta Ticinese a Milano (1980); allo Stedelijk Van Abbemuseum a Eindhoven e alla Galerie Fritz Bühler a Biel/Bienne (1981); alla Galerie Raad a Berlino (1982). Nel 1983 viene anche inaugurato il Monumento alla Resistenza Europea a Como.

Nel 1984 espone l’ambiente Architettura cacogoniometrica-colonne in una mostra personale al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano. L'anno successivo inaugura personali allo Studio D’Ars di Milano, alla Galleria Pero a Milano e alla Galerie Hoffmann a Friedberg (Hessen). Nel 1986 presenta la mostra Objekte. Lichtinstallation alla Galerie Schoeller di Düsseldorf e nel 1987 si tiene l'esposizione Kakogoniometrische Architektur alla Galerie Karo di Berlino. Nello stesso anno inizia a collaborare con la FIAM, realizzando alcuni allestimenti presso la Galleria Schubert di Milano, la Intemationale Mobelmesse di Colonia (1989) e lo Show Room Gherardini di Milano (1992).

Dopo essere stato invitato a realizzare mostre personali presso la Galerie Lauter a Mannheim, la Galleria Fac-Simile a Milano e al Palazzo Municipale di Morterone (1991), nel 1992 presenta alla Galerie Hoffmann a Friedberg il suo ultimo lavoro ambientale, Spazio diagoniometrico, in cui grandi coni di carta fotografica alti circa tre metri vengono mossi da motori elettrici.

Il 3 febbraio 1993 Gianni Colombo muore improvvisamente all’ospedale di Melzo.

Courtesy Wikipedia

Esposizioni personali / personal exhibition

2018
London, Thomas Dane Gallery, Signals: if you like I shall grow

2017
Herning, Birk Centerpark, Socle du monde Biennale 2017. To challange the earth, the moon, the sun & the stars

2016
VIlleurbanne, Institut d'art contemporain, Laboratoire espace cerveau - Retour sur Gianni Colombo & Paul Sharits
Eindhoven, Van Abbemuseum, A Place beyond belief

2015
London, Robilant + Voena, The Body and the Space 1959 - 1980
Milan, Galleria A Arte Invernizzi, Gianni Colombo (L’ultimo ambiente)

2014
Zuoz, Galleria Monica de Cardenas, Gianni Colombo

2013
New York, Greene Naftali Gallery, Gianni Colombo

2010
Milan, Studio Gariboldi, Gianni Colombo. Opere dal 1959 al 1989
Florence, Galleria Il Ponte, Gianni Colombo. Retrospettiva 1959-1990

2009
Rivoli, Castello di Rivoli, Gianni Colombo
Zurich, Haus Konstruktiv, Gianni Colombo. Ambienti

2008
Graz, Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum, Gianni Colombo. Ambienti

2007
Milan, Galleria A arte Studio Invernizzi, Gianni Colombo

2004
Suzzara, Galleria del Premio Suzzara, Gianni Colombo. Lo spazio come campo attivo
Milan, A Arte Studio Invernizzi, Maria Mulas. Ritratti di Gianni Colombo

1999
Milan, Fondazione Stelline, Spazi, ricostruzioni della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Accademia Carrara, Bergamo
Tokyo, Sogetsu Art Museum, Gianni Colombo. L’artista e il suo mondo

1998
Milan, Galleria Bordone, Gianni Colombo: la ragione dell’arte

1995
Marl, Skulpturenmuseum Glaskasten, Hommage à Gianni Colombo
Bergamo, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, I Colombo. Joe Colombo, 1930-1971. Gianni Colombo, 1937-1993 

1994
Würzburg, Städtische Galerie, Spazio diagoniometrico für Hans Poelzig
Milan, Studio Marconi, Gianni Colombo. Una collezione 1959/1977
Florence, Galleria Visione, Omaggio a Gianni Colombo

1993
Frankfurt, Art Frankfurt, Hommage à Gianni Colombo 

1992
Milan, Showroom Gherardini, Osmosi 

1991
Mannheim, Galerie Lauter
Milan, Galleria Fac-Simile
Morterone, Palazzo Municipale, Gianni Colombo. L’uomoazione

1990
Lugano, Studio Dabbeni
Rome, Galleria L’Isola, Spazio curvo 1990

1989
Milan, Galleria Turchetto Plurima

 1987
Berlin, Galerie Karo, Kakogoniometrische Architektur

 1986
Düsseldorf, Galerie Schoeller, Obiekte. Lichtinstallation

1985
Milan, Studio D’Ars, Luce/ombra + D’ars
Milan, Galleria Pero
Friedberg, Galerie Hoffmann

1984
Milan, Padiglione d’Arte Contemporanea
Lyon, ELAC, Costruire l’illusione
Venice, Giardini di Castello, XLI Esposizione Biennale Internazionale d’Arte

1983
Cento, Ex Chiesa di San Lorenzo
Tub, Nordgelände, Kunst am Bau
Suzzara, Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Per un nuovo concetto di campo
Como, Il Monumento alla Resistenza Europea

1982
Milan, Stazione Metro Gioia, Nuovo Spazio metropolitano
Berlin, Galerie Raad
Piacenza, Galleria Ricci Oddi

1981
Eindhoven, Stedelijk Van Abbe Museum
Milan, Studio Carlo Grossetti, Luce/ombra+colonne
Como, Centro Serre Ratti
Biel/Bienne, Galerie Fritz Bühler

1980
Milan, Associazione Culturale Collettivo Artisti di Porta Ticinese, Entrexit. Architettura cacogoniometrica

1979
Fara d’Adda, Arte Incontri

1978
Novara, Galleria Uxa
Milan, Arte Struktura, Gianni Colombo. Proposte di interventi ambientali: spazio come azione ludoplastica polisensoriale
Bologna, Galleria 2000, 0-220 Volt & flash

1977
Milan, Galleria Solferino, 0-220 Volt & flash
Milan, Studio Marconi, Topoestesia ’77

1976
Parma, Galleria A
Neuchâtel, Galerie Média, Environnements, multiples
Baden-Baden, Staatliche Kunsthalle

1975
Leverkusen, Städtisches Museum, Kinetische Objekte, Strukturen und Raume
Milan, Studio Marconi
Vigevano, Studio V, Spazio elastico-ambiente
Lecco, Galleria Giuli
Stuttgart, Galerie D+C Mueller-Roth
Bologna, Studio G7
Novara, Galleria Uxa

1974
Amsterdam, Galerie Swart, Zoom Squares
Bruxelles, Galerie Le Disque Rouge
Bern, Galerie Lydia Megert
Como, Centro Serre Ratti

1973
Milan, Studio Marconi
Merate, Studio Casati

1972
Munich, Galerie Thomas Keller
Bochum, Galerie m Bochum
Ferrara, Palazzo dei Diamanti
Zurich, Galerie Suzanne Bollag
Brescia, Galleria Sincron
 

1971
Graz, Neue Galerie am Landes – Museum Johanneum, Obiekte – Licht – Raum – Bewegung

Zagreb, Galerija Suvremene Umjetnosti
Genova, Galleria La Polena, Abitabilità cinetica
 

1970
Zurich, Galerie Suzanne Bollag
Verona, Studio La Città
Venice, Galleria del Leone
Milan, Studio Marconi
Rome, Mana Art Market
Starnberg, Galerie Thomas Keller
Gelsenkirchen, Künstlersiedlung Halfmannshof
 

1969
Venice, Galleria del Leone
Bruxelles, Paleis voor Schone Kunste
 

1968
Rome, Galleria L’Attico
Naples, Galleria Guida
Berna, Galerie Tony Geber
Venice, Main Pavillon, XXXIV Esposizione Biennale Internazionale d’Arte
Kassel, Documenta 4
Milan, Galleria Schwarz
Turin, Studio di Informazione Estetica, Spazio elastico
 

1967
Genova, Galleria del Deposito, After structures
Locarno, Galleria Flaviana, Strutture cinevisuali
 

1966
Frankfurt, Galerie Loehr
 

1965
Milan, Galleria Vismara
Rome, Galleria La Salita
 

1960
Milan, Galleria Pater, Miriorama 4