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Imi Knoebel

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Biografia di Imi Knoebel

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Imi Knoebel (nato Klaus Wolf Knoebel), Dessau, Germania, 1940.

Studia a Darmastadt negli anni 1962-64, dove segue un corso basato su idee pre-Bauhaus tenuto da Johannes Itten e László Moholy-Nagy. Successivamente studia dal 1964 al 1971 all’Accademia di belle arti di Düsseldorf, partecipando ad un corso tenuto da Joseph Beuys. Tra i vari studenti e compagni di corso Knoebel incontrerà  Blinky Palermo, Jörg Immendorff e Katharina Sieverding.
Le problematiche stilistiche e formali con cui si confronta il suo lavoro possono essere associate ai principi modernisti di Kazimir Malevich  e la Bauhaus.
Nel 1968 Knoebel crea il primo lavoro di grande calibro, un' installazione di vari pezzi geometrici in legno e masonite chiamata Raum 19, in ricordo del numero della classe in cui aveva studiato con Beuys. Nello stesso anno tiene a Copenhagen IMI + IMI, la sua prima mostra col compagno di studi Imi Giese.
Dalla metà degli anni ’70, dopo un periodo in cui sperimenta la fotografia, Knoebel inizia un uso gestuale del colore utilizzando come supporto legno compensato o metallo. Mentre nei suoi primi lavori di questo tipo i colori utilizzati si riducevano al bianco, nero e marrone, dal 1977 inizia ad introdurre una gamma di colori ben più vasta.
Negli anni '80 l'artista ha continuato il suo percorso di geometrizzazione e ha dato vita alla serie di “Ritratti”, formati da tre rettangoli verticali e due orizzontali, arrangiati di volta in volta in diverse nuances di colori. Nel 1988, realizzò Kinderstern, una “scultura sociale”, seguendo l'esempio del maestro Beuys secondo cui l'arte ha un ruolo anche sociale e deve puntare a cambiare la società.
Nel 1996 la Haus der Kunst di Monaco ha organizzato un'ampia retrospettiva dell'artista portata poi in varie località d'Europa tra cui lo Stedelijk Museum di Amsterdam e l'Istituto d'Arte Moderna di Valencia. Nel 1997 il Bundestag tedesco gli ha commissionato l'installazione Rot Gelb Weiß Blau 1-4, per uno dei suoi uffici. Un'altra importante retrospettiva è stata organizzata a Berlino nel 2009 presso la Neue Nationalgalerie.
Nel 2011 sono state inaugurate le nuove vetrate della cattedrale di Reims create dall'artista. Nel 2014 il Kunstmuseum di Wolfsburg gli dedica una grande mostra antologica: Imi Knoebel. Works 1966 – 2014.
Le sue opere sono conservate in tutto il mondo in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui Dia:Beacon, Beacon, USA; MOMA, New York; MOCA, Los Angeles; Museo Reina Sofia, Madrid; Sammlung Goetz, Monaco di Baviera; MMK, Francoforte; Kunstmuseum St. Gallen, Svizzera; Berardo Collection Museum, Lisbona; Fonds Regional d'Art Contemporain, Francia; Albertina a Vienna; Malmö Konsthall, Svezia.
Vive e lavora a Düsseldorf. 
Imi Knoebel (born Klaus Wolf Knoebel), Dessau, Germany, 1940.

He studied in Darmastadt in 1962-64, where he attended a course based on pre-Bauhaus ideas, directed by Johannes Itten e László Moholy-Nagy. He later attended a course directed by Joseph Beuys (1964-1971) at Fine Art Academy in Düsseldorf and amongst the other fellow students he met Blinky Palermo, Jörg Immendorff and Katharina Sieverding.
The stylistic and formal concerns of his work can be associated with the modernist principles of Kazimir Malevich and the Bauhaus.
In 1968 Knoebel created his first important work – an installation made of several geometric pieces in wood and masonite called Raum 19, in honour of the number of the room where he studied with Beuys. In the same year he held his first show in Copenhagen, titled IMI + IMI,  together with the schoolmate Imi Giese.
From the mid seventies, after a period of photographic experimentation, he started to employ colour in a gestural way using plywood or metal as supports. While in his first works of this kind colours were limited to white, black and brown, starting from 1977 he introduced a wider range of colours. During the eighties the artist continued his geometrical way producing his series of “Portraits”, made up of three vertical rectangles and two horizontal ones, arranged in different nuances of colours from time to time.
In 1988 he created Kinderstern, a social sculpture that followed the example of his master Beuys according to whom art should also have a social role and should aim at changing society. In 1966 the Haus der Kunst in Munich organized a wide retrospective show, later travelling around various European locations such as the Stedelijk Museum in Amsterdam and the Institute of Modern Art in Valencia. In 1997 the German Bundestag commissioned him the installation Rot Gelb Weiß Blau 1-4, for one of his offices. Another important retrospective was organized in Berlin in 2009 at Neue Nationalgalerie.
In 2011 the stain glasses panes created for Reims Cathedral were open to the public. In 2014 Wolfsburg Kunstmuseum dedicated him a big anthological show: Imi Knoebel. Works 1966 – 2014.
His works can be found in some of the most important private and public collections all over the world: Dia:Beacon, Beacon, USA; MOMA, New York; MOCA, Los Angeles; Museo Reina Sofia, Madrid; Sammlung Goetz, Munich; MMK, Frankfurt; Kunstmuseum St. Gallen, Switzerland; Berardo Collection Museum, Lisboa; Fonds Regional d'Art Contemporain, France; Albertina,Vienna; Malmö Konsthall, Sweden.
He lives and works in Düsseldorf.