MIART

14-16 aprile 2023

MIART

Dep Art Gallery presenta, per questa edizione 2023 di miart, un progetto incentrato su due artisti che hanno segnato un solco fondamentale nella pittura italiana del secondo novecento, identificandosi attraverso uno stile connotato e riconosciuto a livello internazionale: Valerio Adami (Bologna, 1935), e Salvo (nome d'arte di Salvatore Mangione, Leonforte 1947-2015).

Con questa bipersonale, Dep Art Gallery mira a sottolineare i punti in comune di due artisti, entrambi protagonisti di mostre personali in galleria nel 2022, che continuano a identificarsi in un momento caratterizzato dal ritorno della pittura figurativa da parte di pubblico, critica e mercato.

Sia Adami che Salvo, seppur con linguaggi diversi, si pongono nei confronti della contemporaneità con opere capaci di risultare tanto attuali da essere prese come modello per le generazioni successive.

Snodo cruciale risulta essere, dunque, l'aderenza alla figurazione che i due artisti interpretano con voce personalissima e fondamentale.

Valerio Adami, da un lato, si esprime con ampie campiture piatte, brillanti e vivide, demarcate da righe nere che descrivono figure, stanze, animali e ambienti rubati al mondo della memoria; se la linea è aspetto primario della creazione dell'opera, ecco che diviene il perno su cui si fonda uno stile riconosciuto universalmente e che, nel corso della carriera dell'artista, è andato allontanandosi dagli aspetti condivisi con il fumettismo e la Nouvelle Figuration, fino a giungere alla conquista di una propria dimensione, unica e univoca. Una narrazione dinamica, quella di Adami, che conserva un'energia generatrice e una forte pulsione in stretta relazione tra ricordo e attualità.

Salvo ha fatto della pittura il proprio metodo espressivo sin dalla metà degli anni '70 quando, esaurita la parentesi poverista, torna a confrontarsi con i grandi maestri, con una maniera che non si è mai lasciata superare dal confronto, trovando così la propria via. Salvo riesce a rendersi protagonista di un modo di fare pittura in cui l'interesse principale è l'essenza delle cose ritratte: architetture, paesaggi, momenti del giorno e della notte sono così cristallizzati in ciò che è l'aspetto più vero di ogni istante, terminando di essere soggetti alla regolamentazione del tempo e dello spazio, per giungere alla sintesi esterna della forma, ottenuta per mezzo di una pittura "colta" che fa dei contorni, del chiaroscuro e dei contrasti la sua principale caratteristica. La luce, che sia quella del sole o di un lampione, crea sfumature che mutano i volumi illuminati, ne trasforma i colori e la percezione, in una grandezza stilistica che non è mai fine a sé stessa ma sempre finalizzata alla massima resa dell'opera.

Valerio Adami e Salvo sono quindi, per carriera, qualità e unicità espressiva tra i protagonisti di una stagione capace di farsi riconoscere e apprezzare internazionalmente, continuando a essere tra i nomi più importanti della pittura italiana.

ESTABLISHED - stand B122

Viale Lodovico Scarampo, Padiglione 3, Milano

 

Adami e Salvo