Turi SIMETI

Turi SIMETI

96 ovali bianchi 1965

Un ovale nero 1968

Un ovale grigio 1970

Un rettangolo nero 1973

Un ovale nero 1980

Trittico 1984

5 ovali bianchi 2016

9 ovali bianchi 2015

3 ovali bianchi 2019

2 ovali bianchi 2020

Un ovale di piombo 2018

3 ovali rossi 2018

2 ovali gialli @ Cassina Showroom 2020

3 ovali rossi 2020

8 ovali bianchi 2020

4 ovali rossi 2020

Turi Simeti
Alcamo 1929 - Milano 2021

Turi Simeti nacque ad Alcamo, in provincia di Trapani, il 5 agosto 1929. Si trasferì a Roma nel 1958, dove avviò i primi contatti con il mondo dell’arte, e conobbe tra gli altri l’artista Alberto Burri di cui frequentò lo studio. Da queste sollecitazioni derivò all’inizio degli anni Sessanta, una prima produzione di opere polimateriche. In questi stessi anni, Simeti soggiornò inoltre per lunghi periodi a Londra, Parigi e Basilea.

Nei primi anni Sessanta, in sostanziale sintonia con coeve esperienze in ambito internazionale motivate da una comune volontà di azzeramento della tradizione, e dei codici precostituiti dell’espressione artistica, il linguaggio di Turi Simeti si definì attraverso l’acquisizione della monocromia e del rilievo, come uniche forme compositive, e si strutturò principalmente intorno ad un elemento geometrico: l’ellisse, che diventerà la cifra del suo lavoro artistico.

Nel 1963, prese parte alla Rassegna Arti Figurative di Roma e del Lazio, al Premio Termoli e alla mostra Arte Visuale presso Palazzo Strozzi a Firenze, dimostrando di condividere le dinamiche delle ricerche visive e strutturali vicine all’Arte programmata e alla Nuova Tendenza. Simeti partecipò a varie rassegne che nacquero all’insegna di tale corrente, come la mostra Nuova Tendenza 3 a Zagabria nel 1965, e le esposizioni tenute nella galleria Il Cenobio di Milano, a Modena e Reggio Emilia nel 1967, così come altre importanti rassegne internazionali dedicate a quell’area di ricerca, quali Arte Programmata - Aktuel 65 e Weiss auf Weiss a Berna nel 1965 e 1966.

Ancor più importante per l’acquisizione dell’opera di Simeti fu l’invito alla mostra internazionale Zero Avantgarde, che fece la sua prima uscita nel 1965 nello studio di Lucio Fontana a Milano, per proseguire con esposizioni nelle gallerie Il Punto di Torino e Il Cavallino di Venezia. Nel 1965, trasferitosi a Milano, realizzò la sua prima personale nella Galerie Wulfengasse di Klagenfurt. L’anno seguente tenne una personale nella Galleria Vismara, presentata in catalogo da Giuseppe Gatt. Tra il 1966 e il 1969, invitato come Artist in Residence dalla Fairleigh Dickinson University, si trattenne per lunghi periodi a New York, dove allestì uno studio e realizzò numerose opere all’interno della poetica rigorosa che andò definendo.

Esposto in numerose gallerie italiane (Il Chiodo a Palermo, Giraldi a Livorno, Stefanoni a Lecco), già nella seconda metà degli anni Sessanta, il lavoro di Simeti ricevette interesse in Svizzera e in Germania, dove la sua fortuna andò crescendo negli anni (nel 1971 espose nella prestigiosa Galerie M di Bochum, con Loehr a Francoforte, e nella galleria Bettina a Zürich). Nel 1971, nel segno di un’adesione al clima di contestazione dell’opera, Simeti realizzò nella galleria La Bertesca di Genova la performance Distruzione di un aliante, di cui conservò i resti in bidoni blu firmati e numerati. Ciò non comportò però una trasformazione radicale del suo lavoro sulla superficie e sui volumi, anche se nei suoi lavori verrà manifestandosi un ulteriore senso di rarefazione delle presenze aggettanti, dimostrando un avvicinamento alle poetiche del minimalismo.

Nei primi anni Settanta realizzò altre personali a Bergamo, Verona, Rottweil, Düsseldorf, Oldenburg, Köln, München, e partecipò ad alcune mostre collettive, come Estensione, nella Casa del Mantegna di Mantova, confermando l’adesione del suo lavoro alle ricerche in ambito costruttivo. In questi anni l’opera di Simeti andò configurandosi come una ricerca consequenziale, nel passaggio da opere singole a dittici e polittici con un elemento aggettante che venne spesso decentrato, e quindi con la sperimentazione di formati e sagome differenti, che raggiunsero effetti di maggiore complessità spaziale nel corso degli anni Ottanta.

Nella seconda metà degli anni Settanta, la sua attività espositiva lo portò in diverse città europee come Basilea, Düsseldorf, Coblenza. Nel 1980, la Pinacoteca Comunale di Macerata ospitò una sua mostra personale. Dallo stesso anno, iniziò a lavorare in un suo nuovo studio a Rio de Janeiro, città in cui trascorse lunghi periodi invernali e dove negli anni successivi espose ricevendo importanti consensi. Nel 1981, dopo aver collocato una scultura a Gibellina, espose sempre in Sicilia con la Galleria Pagano di Bagheria, presso l’Opera Universitaria di Palermo. Nel 1982, tenne una personale nello Studio Grossetti di Milano. Negli anni seguenti, le sue opere vennero esposte all’estero, la Galerie Passmann di Friburgo e la GaIerie Wack di Kaiserslautern nel 1983, la Galerie Maier di Kitzbüehl e la Galerie Ahrens di Coblenza nel 1984, la Galeria Paulo Figueiredo de Sao Paulo e la Galerie 44 di Düsseldorf nel 1985, lo espose alla fiera di Chicago, la Galerie Apicella di Bonn neI 1986, e la Galerie Monochrome di Aachen nel 1987.

Dopo anni d’intensa presenza all’estero, Simeti tornò ad esporre in Italia nel 1989 con una personale allestita nella Galleria Vismara di Milano. E ancora, La Tela Estroflessa nell’Area Milanese dal 1958 ad Oggi presso la Galleria Arte Struktura nel 1989, e Bonalumi - Castellani - Simeti /Tre Percorsi, sempre a Milano, nella Galleria Millenium. Nel 1991, presentato in catalogo da Elena Pontiggia, espose un’ampia selezione di lavori al Museo Civico di Gibellina.

Nel corso degli anni Novanta, oltre a mostre personali di opere recenti a Rio de Janeiro, Biberach, Kaiserslautern, Milano (galleria Vinciana), Bolzano e Trapani, nel 1996 ebbero luogo altre retrospettive al Kunstverein di Ludwigsburg e a Erice, la seconda con testo in catalogo di Marco Meneguzzo. La sua opera andò configurandosi attraverso la moltiplicazione e la dispersione degli elementi volumetrici- aggettanti ovali nella superficie, con una colorazione più intensa e diversificata, recuperando valori di relazione architettonica sempre più evidenti. Nel 1998, tenne una personale alla Galerie Kain di Basilea, seguita l’anno successivo da altre esposizioni a Biberach (di nuovo nella galleria Uli Lang), Ladenburg e Mannhein, e dalla partecipazione all’esposizione Arte in Italia negli anni 70 presso La Salerniana di Erice.

Altre recenti personali dell’artista furono realizzate presso lo Studio d’Arte Harry Zellweger di Basilea e nella Galleria Uwe Sacksofsky ad Heidelberg, entrambe del 2000. Nel 2001 Simeti espose alla Civica Galleria d’Arte moderna di Gallarate. Tra il 2002 e il 2003 numerose mostre furono allestite in Italia e all’estero, tra cui la Fondazione Mudima, Milano, la Galleria Rino Costa, Casale Monferrato, la Galleria Bergamo, Bergamo, la Galleria Maier, Kitzbühel, Galerie Wack, Kaiserslautern, Immoblilia, Verona, la Galleria Giraldi, Livorno, Artesilva, Seregno, Carte d’arte Mostre, Catania. Nel 2004, le opere di Simeti furono esposte presso la Galleria Poleschi di Milano con una presentazione di Luca Beatrice. Seguì nel 2005, un’esposizione a Lugano nello spazio ARTantide.com. Sempre a Lugano, nel 2006, la galleria BIM - Banca Intermobiliare propose una personale dell’artista. Ancora nel 2006, la Galleria Excalibur di Solcio di Lesa propose una personale presentata in catalogo da Flaminio Gualdoni.

Tra le numerose mostre di quel periodo vanno segnalate le esposizioni personali alla GlobArt Gallery di Acqui Terme nel 2007 presentata da Paolo Campiglio, le mostre organizzate nel palazzo dello “Spazio Satura” a Genova e all’ Armanda Gori Casa D’Arte a Prato, ed anche l’esposizione, nel 2009, alla Maretti Arte di Montecarlo dove espose una selezione delle opere più recenti. In ottobre 2009, fece un’installazione di grandi opere bianche nello studio d’arte contemporanea Pino Casagrande a Roma, e nel febbraio 2010, a Milano, espose grandi opere nella galleria Salvatore + Caroline Ala. In agosto si tenne una grande personale antologica ad Alcamo sua città natale, presentata in catalogo da Bruno Corà. Nel 2011, espose alla Sala degli Stucchi, in Villa Morosini, Rovigo. Da aprile a settembre espose a Spazio Eventi alla Libreria Ferrarin, Legnago.

Nel 2012, la galleria Artesilva propose una nuova esposizione di opere recenti, con catalogo curato da Matteo Galbiati. Simeti espose inoltre in due importanti gallerie straniere: la Galerie Linde Hollinger di Laderburg e la Mayor Gallery di Londra, che oltre alla splendida mostra antologica, presentò l’artista a Art Basel. Nel 2013 Turi Simeti iniziò una collaborazione con la galleria Dep Art, frutto di reciproca stima. La galleria gli dedicò, per la prima volta, un’ampia retrospettiva esclusivamente con opere degli anni ’60.

Morì a Milano il 16 marzo 2021. 

Turi Simeti
Alcamo 1929 - Milan 2021

Turi Simeti was born in Alcamo, in the province of Trapani, on August 5th, 1929. In 1958, he moved to Rome and got in touch with the art world by getting to know Alberto Burri and spending time in his studio. In the early Sixties, these inspirations gave rise to an initial production of polymatheric works. In those years, he also spent long periods of time in London, Paris and Basel.

In the early Sixties, in line with contemporary experiences at the international level, which were motivated by a shared desire of free artistic expression from tradition, and pre-established codes of artistic expression, Turi Simeti's language defined itself through the acquisition of monochromy and relief, as the sole compositive forms, and structured itself mainly around a geometric element: the ellipse, which was to become the peculiarity of his artistic work.

In 1963, Simeti participated in the Review of Figurative Arts of Rome and Lazio, the Premio Termoli and the exhibition Arte Visuale at the Palazzo Strozzi in Florence, proving to share the dynamics of visual and structural research close to Programmed Art and the New Trend. Simeti participated in several exhibitions, which were part of this current, such as New Trend 3 in Zagreb in 1965, and the exhibitions held at Il Cenobio Gallery in Milano, in Modena, and in Reggio Emilia in 1967, as well as other important international art shows dedicated to that area of research, like Programmed Art - Aktuel 65 and White on White in Bern in 1965 and 1966.

Even more relevant to his career, was the participation at the international exhibition Zero Avantgarde, which made its debut in 1965 at Lucio Fontana’s studio in Milan, to continue with exhibitions in the galleries, Il Punto of Turin, and Il Cavallino in Venice. In 1965, once he moved to Milan, Simeti held his first solo exhibition at Wulfengasse Gallery in Klagenfurt. The following year he exhibited at Galleria Vismara, with a catalogue presentation by Giuseppe Gatt. Between 1966 and 1969, he was invited as Artist in Residence by the Fairleigh Dickinson University, and spent long periods of time in New York, where he set up a studio and produced numerous art works within the rigorous poetic he had been gradually defining.

Exhibited in numerous galleries in Italy (Il Chiodo a Palermo, Giraldi a Livorno, Stefanoni a Lecco), starting from the second half of the Sixties, his distinctive work started to attract great attention in Switzerland and in Germany, where his fortune got to grow over the years (in 1971, he held a show at the prestigious M Gallery of Bochum, with Loehr in Frankfurt, and at Bettina Gallery in Zurich). In 1971, in line with the contestation climate of the period, Simeti staged at La Bertesca Gallery, in Genoa, the performance Destruction of a sailplane, and stored its rests in blue, signed and numbered cans. Yet, this event did not entail any radical transformation of his work on surfaces and volumes, although, in his works, it will manifest a further sense of rarefaction of the projecting elements, witnessing a closer bond with the poetics of minimalism.

In the early Seventies, he presented his work in other personal exhibitions in Bergamo, Verona, Rottweil, Dusseldorf, Oldenburg, Köln, München, and participated in various collective exhibitions, such as Extension at Casa del Mantegna in Mantua, confirming his participation to the research carried out in the constructive milieu. During these years, Simeti’s work was configured as a consequential search, in the transition from single elements to diptychs and polyptychs with a projecting element, often decentralized, and, therefore, with an experimentation of different formats and outlines, which reached effects of greater spatial complexity during the Eighties.

In the second half of the Seventies, his exhibitions brought him to various European cities such as: Basel, Dusseldorf, and Koblenz. In 1980, the Municipal Picture Gallery (Pinacoteca) of Macerata hosted one of his personal exhibitions. Starting from that same year, he began to work in a new studio in Rio de Janeiro, where spent long winter periods of time, and, in which he exhibited his artworks, over the following years, receiving important recognition. In 1981, after installing a sculpture in Gibellina, he exhibited his work in Sicily, with Pagano Gallery of Bagheria, at the Opera Universitaria of Palermo. In 1982, he presented a solo exhibition at Studio Grossetti in Milan. In the following years, his work got exhibited in numerous private galleries abroad, such as the Passmann Gallery in Fribourg, and, in 1983, at the Wack Gallery of Kaiserslautern, in 1984, at the Maier Gallery in Kitzbüehl and the Ahrens Gallery in Coblenz, in 1985 at the Paulo Figueiredo Gallery in São Paulo of Brazil and the 44 Gallery in Dusseldorf, in 1986 at the Apicella Gallery in Bonn, and in 1987, at the Monochrome Gallery in Aachen.

After years of intense activity abroad, Simeti came back to exhibit in Italy in 1989, with a solo show presented at Vismara Gallery in Milan. Moreover, The extroflexed Canvas in the Milanese Area from 1958 until Today at Arte Struktura Gallery in 1989, and Bonalumi - Castellani – Simeti: Three Itineraries, presented the following year in another Milanese venue, Millennium Gallery. In 1991, he presented a wide selection of works at the Civic Museum of Gibellina, with a catalogue presentation by Elena Pontiggia.

During the Nineties, in addition to personal exhibitions of recent works in Rio de Janeiro, Biberach, Kaiserslautern, Milan (Vinciana Gallery), Bolzano and Trapani, in 1996 other retrospectives were presented at Kunstverein of Ludwigsburg, and in Erice, with a text on catalogue by Marco Meneguzzo. His work developed through multiplication and dispersion of the volumetric, and projecting, oval elements on the surface, with a more intense and diversified coloration, recovering values of architectural relation more and more evidently. In 1998, he held a personal exhibition at Kain Gallery of Basel, followed the year after, by other exhibitions in Biberach (once again at Uli Lang Gallery), Ladenburg and Mannheim, and by a participation to the exhibition Art in Italy in the Seventies at Salerniana, in Erice.

Other recent individual exhibitions of the artist have been presented at the Harry Zellweger Art Studio in Basel, and at Uwe Sacksofsky Gallery in Heidelberg, both in 2000. In 2001, Simeti’s work was exhibited at the Municipal Gallery of Modern Art Gallarate. Between 2002 and 2003, he held numerous exhibitions in Italy and abroad, such as the ones at: Fondazione Mudima in Milan, Gallery Rino Costa in Casale Monferrato, Galleria Bergamo in the city of Bergamo, Maier Gallery in Kitzbühel, Gallery Wack in Kaiserslautern, Immoblilia in Verona, Giraldi Gallery in Livorno, Arte Silva in Seregno, and Carte d’arte Mostre in Catania. In 2004, Simeti’s held a show at Galleria Poleschi in Milan, presented by Luca Beatrice. The following year, in 2005 a solo exhibition was organized in Lugano at ARTantide.com. Still in Lugano, the BIM - Banca Intermobiliare proposed an exhibition of Simeti’s work in 2006. Also, in 2006 Excalibur Gallery in Solcio di Lesa organized a personal exhibition with a catalogue by Flaminio Gualdoni.

Among the various exhibitions held in the most recent years, it’s worth pointing out his personal shows held at GlobArt Gallery in Acqui Terme in 2007, presented by Paolo Campiglio, as well as his shows held in: Genoa at Spazio Satura Palace, at Armanda Gori Casa D’Arte in Prato, and at Maretti Arte Monaco of Montecarlo, where in 2009 he exhibited a selection of his most recent works. In October 2009, he made an installation of large white paintings in the studio d’arte contemporanea Pino Casagrande in Rome, and in Febraury 2001, an exhibition of large painting at Salvatore + Caroline Ala Gallery in Milan. In August, he made a large one man show, retrospective to his hometown of Alcamo, with a catalogue presented by Bruno Corrà. In 2011, he exhibited at Sala degli Stucchi, in Villa Morosini, Rovigo. From April to September, he exhibited at Spazio Eventi at Libreria Ferrarin, in Legnago.

In 2012, Artesilva Gallery proposed a new exhibition of his recent works, with a catalogue edited by Matteo Galbiati. Also, Simeti exhibited at two important foreign galleries: Galerie Linde Hollinger in Laderburg, and Mayor Gallery in London, which in addition to a splendid anthological exhibition, will present the artist at Art Basel. In 2013, Turi Simeti began to collaborate with Dep Art Gallery, as a result of mutual esteem. The gallery dedicated to him, for the first time, a vast retrospective exclusively with works from the Sixties. 

He died in Milan on March 16th, 2021. 

Esposizioni personali / Personal exhibitions

2020
Knokke, Boon Art Gallery, Italian Minimalism: Turi Simeti
Milano, Dep Art Gallery, Turi Simeti. Works 1960 - 2020
Mikulov, Galerie Zavodny, Turi Simeti

2019
Daegu. Leeahn Gallery, FantasMIma
Berlin, Diehl Gallery, Turi Simeti

2018
Monaco, Galerie Retelet, Turi Simeti
Mainz, CADORO Zentrum für Kunst und Wissenschaft, Turi Simeti 33 anni dopo
Zurigo, Plutschow Gallery, Turi Simeti opere 1961/2018

2017
Palermo, Palazzo Belmonte Riso, Turi Simeti. Grandi opere
Seoul, Leeahn Gallery, Turi Simeti
Catanzaro, MARCA, Museo delle Arti di Catanzaro, Turi Simeti, Opere 1961-2017


2015
Milano, Galleria Dep Art, Turi Simeti, Opere Bianche
Berlin, Galerie Volker Diehl, Turi Simeti, Alcamo
Bruxelles, Almine Rech, Turi Simeti. Le Choix du Signe
Bruxelles, Almine Rech Gallery/Projectroom, Turi Simeti

2014
Cassino, CAMUSAC, Turi Simeti, Rilievi
St. Moritz, Galerie Stefan Hildebrandt, Turi Simeti
Parigi, Tornabuoni Art, Turi Simeti
Livorno, Galleria Giraldi, Turi Simeti, Ai poli
New York, De Buck Gallery, Turi Simeti. The Primary Form of Painting
Milano, Luca Tommasi Arte Contemporanea, Turi Simeti, Untitled
Chiari, Galleria d’Arte l’Incontro, Turi Simeti

2013
Agrigento, Fabbriche Chiaramontane, Turi Simeti, L’armonia inquieta
Milano, Dep Art Gallery, Turi Simeti, Anni Sessanta

2012
Londra, The Mayor Gallery, Turi Simeti, Pianissimo
Seregno, Artesilva, Turi Simeti
Laderburg, Galerie Linde Hollinger, Three Dimensions. Jürgen Paas, Turi Simeti

2011
Roma, Gallerja, Turi Simeti
Legnago, Libreria Ferrarin, Turi Simeti. Ipotesi di perfezione
Intra, Studio d’Arte Lanza, Turi Simeti

2010
Trapani, Magazzini dell’Arte Contemporanea, Turi Simeti
Alcamo, ex Collegio dei Gesuiti, Turi Simeti, Opere 1960-2010
Milano, Galleria Salvatore e Carolina Ala, Turi Simeti

2009
Padova, Maab Studio d’Arte, Turi Simeti
Roma, Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande, Turi Simeti
Montecarlo, Maretti Arte Monaco, Turi Simeti, Sobrieté

2008
Prato, Armanda Gori casa d'Arte, Turi Simeti, La forma del silenzio

2007
Acqui Termi, Globart Gallery, Turi Simeti, Opere recenti

2006
Lugano, Galleria Bim, Banca Intermobiliare, Turi Simeti, Opere recenti

2005
Lugano, Spazio ARTantide, Turi Simeti. Ombre nello spazio

2004
Verona, Galleria d'Arte Serego, Turi Simeti, Opere scelte dagli anni ’60 ad oggi
Milano, Galleria Poleschi, Turi Simeti. Opere 1990-2004

2003
Livorno, Galleria Giraldi, Turi Simeti, ll silenzio dello spazio
Seregno, Arte Silva, Turi Simeti

2002
Milano, Fondazione Mudima, Turi Simeti, Opere recenti
Kitzbüell, Galerie Zeitkunst, Turi Simeti
Kaiserslautern, Galerie Wack, Turi Simeti

2001
Gallarate, Galleria Civica d'Arte Moderna, Turi Simeti, Mostra antologica

2000
Basel, Studio d'Arte Harry Zellweger, Turi Simeti
Heidelbergl, Galerie Uwe Sacksofsky, Turi Simeti

1999
Biberach, Galerie Uli Lang, Turi Simeti

1998
Basel, Galerie Kain, Turi Simeti

1997
Milano, Galleria Vinciana, Simeti
Bolzano, Galleria Le Chances de l' Art, Simeti. Seguendo il ritmo delle forme in rilievo
Florianópolis, Relevos, Museu Victor Meirelles, Turi Simeti

1996
Erice, La Salerniana, ex convento di San Carlo,Turi Simeti
Ludwigsburg, Villa Franck, Kunstverein Ludwigsburg, Turi Simeti. Werke 1962-1996
Biberach, Galerie Uli Lang, Simeti
Kaiserslautern, Galerie Wack, Turi Simeti. Reliefs und Collagen

1994
Rio de Janeiro, Paço Imperial, Ministério da Cultura, Turi Simeti. 10 verões cariocas
Robbiate, Spini Arte, Irma Blank, Turi Simeti

1991
Kaiserslautern, Galerie Wack, Turi Simeti
Gibellina, Museo Civico di Gibellina, Turi Simeti. 1961-1991. Trent’anni di lavoro

1989
Milano, Galleria Vismara, Turi Simeti, nuovi lavori

1986
Bonn, Galerie Apicella, Turi Simeti
Rio de Janeiro, Galeria de Arte Centro Empresarial Rio, Simeti

1985
Radolfzell, Galerie Vayhinger, Turi Simeti
São Paulo, Paulo Figueiredo Galeria de Arte, Turi Simeti
Mainz-Bretzenheim, Galerie van der Koelen, Turi Simeti. Raumkonzepte
Düsseldorf, Galerie 44, Turi Simeti

1984
Kitzbüell, Galerie Maier, Turi Simeti
Rio de Janeiro, Espaço Petite Galerie, Simeti
Koblenz, Galerie Jürgen Ahrens, Turi Simeti. Neue bilder

1983
Freiburg, Galerie Passmann, Turi Simeti
Kaiserslautern, Galerie Wack, Turi Simeti

1982
Schaffhausen, Kunstverein Schaffhausen, Simeti
Milano, Studio Grossetti, Turi Simeti

1981
Palermo, Opera Universitaria, Tele sagomate di Turi Simeti
Milano, Galleria Seno, Turi Simeti

1980
Macerata, Pinacoteca e Musei Comunali di Macerata, Turi Simeti: lo spazio della mente

1979
Koblenz, Galerie Jürgen Ahrens, Turi Simeti. Raumkonzepte 1962-1979
Trieste, Galleria Tommaseo, Simeti

1977
Düsseldorf, Galerie 44, Turi Simeti

1976
Konstanz, Galerie Dr. Luise Krohn, Turi Simeti. Monochrome Bilder
Basel, Galerie Liatowitsch, Turi Simeti, Monochrome Bilder und Reliefdrucke
Milano, Galleria Il Milione, Turi Simeti, opere dal 1962 al 1976

1975
Schwäbisch Gmünd, Galerie Edith Wahlandt, Turi Simeti

1974
München, Galerie Th Keller, Turi Simeti

1973
Rottweil, Forum Kunst, Turi Simeti
Düsseldorf, Galerie Wendtorf+Swetec, Turi Simeti. Monochrome Bilder, Objekte
Oldenburg, Galerie Centro, Turi Simeti. Monochrome Bilder, Objekte
Köln, Stoll Multiple Art, Turi Simeti

1972
Bergamo, Galleria dei Mille, Turi Simeti
Verona, Galleria Ferrari, Turi Simeti

1971
Zürich, Galerie Bettina, Turi Simeti
Genova, Galleria La Bertesca, Turi Simeti, Distruzione dell’aliante
Bochum, Galerie M. , Ulrich Erben, Turi Simeti
Novara, Galleria Uxa, Turi Simeti
Frankfurt am Main, Galerie Loehr, Ulrich Erben, Bilder. Turi Simeti, Objecte

1969
Kreuzlingen, Galerie Latzer, Turi Simeti
Virgin Islands, Henry Gallery, Turi Simeti
Lecco, Galleria Stefanoni, Turi Simeti

1968
Roma, Galleria Cadario, Turi Simeti
Milano, Galleria Cadario, Turi Simeti
Livorno, Galleria Giraldi, Turi Simeti

1967
Grenchen, Galerie Brechbüehl, Simeti. Zeigt neue Bilder

1966
Palermo, Galleria Il Chiodo, Simeti
Milano, Galleria Vismara, Simeti

1965
Klangenfurt, Galerie Wulfengasse, Bonalumi, Simeti

 

Mostra Turi Simeti Opere 1960 - 2020

Turi Simeti

8 settembre - 22 dicembre 2020

Opere 1960 - 2020

Mostra Turi SIMETI Opere bianche

Turi SIMETI

30 settembre - 19 dicembre 2015

Opere bianche

Mostra Turi SIMETI Anni Sessanta

Turi SIMETI

20 giugno - 27 luglio 2013

Anni Sessanta