Mario Nigro

Mario Nigro

Strutturazione simultanea cinetica con variazione 1959-56

Spazio totale 1963

Spazio-vibrazione simmetrica alternata con urto 1964

Vibrazione nello spazio totale: serialità progressiva con vibrazione cromatica 1964

Senza titolo 1966

Senza titolo Fine '60

7 rossi 1971

Così 1972

Linea rossa gialla orange (dal Guardi) Primi '80

Da l'orizzonte: una variazione azzurro-verde 1985

Senza titolo 1989

Senza titolo 1989

Senza titolo 1980

Senza titolo 1980

Senza titolo 1980

Senza titolo 1980

Senza titolo 1987

Senza titolo 1988

Mario Nigro (Pistoia 1956 -  Livorno 1992)

Nasce a Pistoia il 28 giugno 1917.

Dall’età di sei anni studia pianoforte e poi violino. Dopo aver frequentato il liceo scientifico, nel 1941 si laurea in Chimica Pura all’Università di Pisa. Finita la guerra riprende gli studi e nel 1947 si laurea in Farmacia. Nel 1948 inizia a lavorare come farmacista presso gli Spedali Riuniti in quella che considererà sempre la sua città di adozione: Livorno, dove con la famiglia si era trasferito già nel 1929.

I suoi elaborati pittorici sono inizialmente di matrice figurativa e risalgono alla metà degli anni Quaranta, ma ben presto la sua ricerca si dirige verso altri ambiti tanto che la sua prima esposizione personale ha luogo nel 1949 presso la Libreria Salto, a Milano, dove conosce Lucio Fontana. In seguito a questa mostra è invitato a far parte del Movimento Arte Concreta, fondato nel 1948 da Gillo Dorfles, Bruno Munari, Gianni Monnet, Attanasio Soldati e promosso da Albino Galvano. Nel contesto del concretismo italiano e internazionale, Nigro si impone grazia a una linea fortemente individuale, legata alla matrice dinamica futurista della simultaneità e alle iterazioni ottiche a base programmata, come risulta evidente in cicli di lavori quali “Ritmi continui simultanei” e "Pannelli", che nel 1951 vengono esposti al Salon des Réalités Nouvelles a Parigi e in occasione della mostra Arte astratta e concreta in Italia alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma.

Nel 1952 la sua pittura, nutrita di suggestioni musicali, abbandona la staticità ortogonale e assume il caratteristico aspetto reticolare e dinamico. Si avvia quella fase di lavoro che darà vita a un ciclo di opere fondamentali parte della serie "Spazio Totale" e che renderanno la sua ricerca riconoscibile, competitiva e apprezzata a livello internazionale.

Nel 1954 incomincia a pubblicare in cataloghi e bollettini i suoi scritti relativi alla tematica dello "Spazio Totale" e nel 1957 viene invitato dal curatore Michel Seuphor alla grande rassegna collettiva 50 ans d’Art Abstrait tenutasi alla Galleria Creuze di Parigi.

Nel 1958, dopo aver abbondonato la carriera di farmacista, si trasferisce a Milano per dedicarsi esclusivamente alla pittura. Un anno dopo subisce un grave incidente in macchina che lo allontana per un certo periodo dall’attività artistica.

Su invito di Lucio Fontana, partecipa per la prima volta alla XXXII Biennale di Venezia nel 1964 dove presenta il nuovo ciclo dei "Collages vibratili", che concepisce in parallelo alla sua ricerca legata alla tematica dello “Spazio totale”.

Nel 1965 il lavoro è animato da una svolta in senso minimale: le sue trame reticolari si riducono sempre più a serie di linee che descrivono attimi più che luoghi e nascono in questo ambito di riduzione i lavori parte della serie "Tempo Totale". Dal rigore del progetto geometrico (strutture fisse) emergono poi le "Licenze cromatiche", nelle quali risulta evidente la libertà che il pittore si concede sul piano della scelta del colore e della sua valenza emozionale.

Nel 1968 espone nuovamente alla XXXIV Biennale di Venezia con una sala personale nel Padiglione Italiano, con l’allestimento di grande impatto visivo documentato dalle fotografie di Ugo Mulas dove propone un gruppo di dipinti che mettono in evidenza il passaggio dal ciclo dello “Spazio Totale” a quello del “Tempo Totale”.

Nel 1975 giunge a maturazione il ciclo del "Tempo Totale", dal quale prende forma la serie delle "Strutture fisse con licenza cromatica": alla fissità del progetto geometrico che sottende il disegno, composto di linee sottili, Nigro si concede una nuova libertà lirica e narrativa nell'utilizzo dei colori.

Dalla metà degli anni Settanta l’artista elabora le "Concezioni elementari geometriche della metafisica del colore", a cui appartiene l’opera in dieci elementi “Ettore e Andromaca”, che nel 1978 è esposta in occasione della XXXVIII Biennale di Venezia. L’anno seguente l’artista è protagonista di una grande mostra personale al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano e realizza sulle pareti dello spazio espositivo una sequenza di segni a grafite legati all’analisi posizionale della sezione aurea, per poi avviarsi verso una sorta di distruzione della linea e della sua costruzione geometrica che nel 1980 assumerà la forma drammatica del "Terremoto".

Nel 1982 è di nuovo presente alla XXXIV Biennale di Venezia con l’opera “Emarginazione”. Da questo momento le linee iniziano a venire tracciate a mano libera e tale svolta si concretizza nella serie degli "Orizzonti". Subito dopo, la linea, protagonista indiscussa di tutta la ricerca di Nigro, viene spezzata e frammentata in punti quasi divisionisti, sempre più grandi e sempre più gestuali ("Orme"), che si svilupperanno in opere di valenza informale (serie dei "Cipressi" e dei "Dipinti Satanici").

Nel 1986 tre suoi lavori vengono scelti per la sezione dedicata al Colore nell’ambito della XLII Biennale di Venezia incentrata sul tema Arte e scienza e nello stesso anno una sua opera parte del ciclo “Orizzonti” viene presentata alla XI Quadriennale di Roma.

Solo negli anni Novanta, con la serie delle "Meditazioni", dipinte ad acrilico e delle "Strutture" realizzate a inchiostro, Nigro ritorna a costruire lo spazio pittorico in maniera geometrica, anche se ormai irrevocabilmente a mano libera.

Senza avere mai smesso di dedicarsi alla pittura, segnato da una lunga malattia, l'artista scompare a Livorno l’11 agosto 1992

Mario Nigro (Pistoia 1956 -  Livorno 1992)

Mario Nigro was born in Pistoia on 28 June 1917.

From the age of six he studied piano and then violin. After attending a science high school, in 1941, he graduated in Chemistry at the University of Pisa. After the war, he resumed his studies and graduated in Pharmacy in 1947. In 1948, he began working as a pharmacist at the hospital in Livorno; the place he would always consider his adopted city as he had already moved there with this family in 1929.

His first pictorial works in the middle 1940s are figurative, but soon his research was directed towards other areas that were presented in his first personal exhibition in 1949 that took place at the bookshop Libreria Salto in Milan, where he met Lucio Fontana. Following this exhibition he was invited to join the Milanese circles of the Movimento Arte Concreta (MAC), founded in 1948 by Gillo Dorfles, Bruno Munari, Gianni Monnet, Attanasio Soldati and promoted by Albino Galvano. In the context of Italian and international concretism, Nigro offers a very individual approach of his own, linked to the Futurist dynamics of simultaneity and planned optical iterations. This emerged in his series "Ritmi continui simultanei" (Continuous Simultaneous Rhythms) and "Pannelli a scacchi" (Chequered Panels) that in 1951 were brought on display thanks to his invitation to the Réalités Nouvelles salon in Paris to the exhibition Arte astratta e concreta in Italia (Abstract and Concrete Art in Italy) at the Gallera Nazionale d'Arte Moderna in Rome.

In 1952 his abstractionism, nourished by musical suggestions, abandoned orthogonal staticity and assumed the characteristic reticular and dynamic aspect. He started that phase of work that will give life to a cycle of fundamental works part of the series "Spazio Totale" (Total Space) which would make his signature recognizable, competitive and appreciated internationally.

In 1954 he began to publish his writings in catalogues and bulletins, initially on the theme of "Spazio Totale" (Total Space). In 1957, he was invited by curator Michel Seuphor to participate in a large collective exhibition entitled 50 ans d'Art Abstrait at the Creuze Gallery in Paris.

In 1958, after resigning from his career as a pharmacist, he moved to Milan to devote himself entirely to painting. A year later, the severe injuries he suffered from a car accident prevented him from painting for some time.

At the invitation of Lucio Fontana, he participated for the first time at the 32nd Venice Biennale in 1964 where he presented the new cycle of "Collages vibratili" (Vibratory Collages) which he developed alongside his research into "Spazio Totale" (Total Space).

The year 1965 marked a turning point to his style: the plots are increasingly reduced to series of lines that describe moments rather than places and are part of the "Tempo Totale" (Total Time) series. From the rigour of the geometric design (fixed structures) emerge the "Licenze cromatiche" (Chromatic Licenses), in which the freedom of the painter in the choice of colour and its emotional value becomes evident.

In this In contrast to the rigour of the geometrical design (fixed structures) the series "Licenze chromatiche" (Chromatic licenses) express a freedom of the painter in terms of the choice of colour and its emotional value.

In 1968, Nigro was again present at the Venice Biennale where he could display a personal room in the Italian Pavilion with great visual impact. This can be seen in the photos taken by Ugo Mulas that picture the development from the "Spazio Totale" (Total Space) series to those of "Tempo Totale" (Total Time).

In 1975, the cycle of "Tempo Totale" (Total Time) was at an advanced stage and gave form to the series of "Strutture fisse con licenza cromatica" (Fixed structures with chromatic license) : the rigidy of the geometric design that underlies the drawing, composed of thin lines. Nigro experiments with a new lyrical and narrative freedom in the use of colors.

From the mid-1970s, the artist elaborated the "Elementari geometriche della metafisica del colore" (Elementary geometric conceptions of the metaphysics of colour) to which the ten-piece work "Ettore e Andromaca" (Hector and Andromache) belongs, which in 1978 was exhibited at the XXXVIII Venice Biennale. The following year, on the occasion of a large solo exhibition at the PAC Padiglione d'Arte Contemporanea in Milan, he created a sequence of graffiti on the walls of the exhibition space aimed at analyzing the golden ratio, and then set out to destroy the line and its geometric construction. In 1980, this took on the dramatic form of the "Terremoto" (Earthquake).

In 1982 he was again present at the XXXIV Venice Biennale with the work "Emarginazione" (Marginalization). From that point on, the lines begin to be drawn freehand which is concretized in the series of "Orizzonti" (Horizons). Shortly after, the line, as the undisputed protagonist in all of Nigro’s work, is fragmented in almost Divisionist’s points, increasingly large and increasingly gestural, as in "Orme" (Tracks) and develops into works of informal value, like in the series of "Cipressi" (Cypresses) and "Dipinti Satanici" (Satanic Paintings).

In 1986, three of his works were chosen for the section dedicated to Colour in the occasion of the XLII Venice Biennale focusing on the theme of Art and Science. In the same year one of his works from the "Orizzonti" (Horizons)cycle was presented at the XI Quadriennale di Roma.

Only in the nineties, with the series of "Meditazioni" (Mediations) painted in acrylic and "Strutture" (Structures) realized in ink paint, Nigro returns to build the pictorial space in a geometric way, even if now irrevocably freehand.

Without ever ceasing to devote himself to painting, marked by a long illness, the artist dies in Livorno on 11 August 1992.

Esposizioni personali / personal exhibitions

2019
Bochum, Kunstmuseum Bochum, Mario Nigro. Dallo "Spazio totale" alle "Strutture"

2018
Locarno, Fondazione Ghisla art collection, Mario Nigro – Gli spazi del colore

2017
Lucca, Fondazione Centro Studi sull'Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti, Mario Nigro, gli spazi del colore 
Milano, Galleria Dep Art, Mario Nigro - Le strutture dell'esistenza
Milano, A arte Studio Internizzi, Mario Nigro, dal ritmo verticale al tempo totale

2012
Chemnitz, Kunstsammlungen, Mario Nigro. Werke 1952-1992

2010
Milano, A Arte Studio Invernizzi, Mario Nigro - Dallo Spazio totale ai Dipinti satanici

2009
Livorno, Galleria Peccolo, Mario Nigro - Opere su carta 1950-1991.

2006
Milano,Galleria Dep Art, Opere di Mario Nigro
Venezia, Collezione Peggy Guggenheim, Omaggio a Mario Nigro
Milano, A arte Studio Invernizzi, Mario Nigro. Meditazioni

2004
Genova, Artra, Palazzo Ducale, Mario Nigro. Orizzonti orme cipressi

2003
Milano, Galerie Karsten Greve, Mario Nigro. Opere scelte
Milano, A arte Studio Invernizzi, Mario Nigro. La rarefazione del segno

2002
Milano, Spirale Arte arte contemporanea, Mario Nigro. Anni '50. Tensioni reticolari

2001
Basel, Art 32 Basel, A arte Studio Invernizzi, Mario Nigro

2000
Darmstadt, Institut Mathildenhöhe, Mario Nigro. Konzentration und Reduktion in der Malerei
Montescudaio, Galleria Spazio Minerva, Mario Nigro. Dal MAC agli anni '70

1999
Domegge di Cadore, Sala Esposizioni, Mario Nigro. Orme - Satanici. Olii e acquerelli
Padova, Fioretto arte contemporanea, Mario Nigro. Orme - Satanici. Olii e acquarelli
Firenze, Santo Ficara Arte Moderna e Contemporanea
Firenze, Salone Villa Romana

1998
Milano, A arte Studio Invernizzi, Mario Nigro. Opere 1987-1992
Milano, Artra
Milano, Cardi galleria d'arte
Siracusa, Galleria Civica d'Arte Moderna, Mario Nigro. Opere 1967-1991.
Brescia, Reali Artecontemporanea, Mario Nigro. Meditazioni, Orme e Strutture

1996
Vignate (Milano), Palazzo Municipale, Mario Nigro. Tempo totale 1965-1975
Milano, Vismara arte, Mario Nigro. 1917/1992

1995
Milano, Artra, Mario Nigro. Opere da collezione

1994
Ludwigshafen am Rhein, Wilhelm-Hack-Museum und Kunstverein, Mario Nigro. Retrospektive. Die konstruierte Linie von 1947 bis
Bottrop, Quadrat Bottrop Josef Albers Museum
Milano, Galleria del Credito Valtellinese, Mario Nigro
Rovigo, Accademia dei Concordi
Bottrop, La linea costruita dal 1947 al 1992

1993
Cusano Milanino, Care of. Spazio d’arte contemporanea, Totem
Venezia, Traghetto, Mario Nigro
Milano, Studio Carlo Grossetti, Mario Nigro
Milano, Cardi galleria d'arte, Mario Nigro. Dipinti satanici
Milano, Casa della cultura, Mario Nigro: impegno, passione. Utopia

1991
Milano, Cardi galleria d'arte, Mario Nigro. Il 1956
Torino, Galleria Rocca 6, Nigro Accardi

1990
Cecina (Livorno), Galleria d'Arte Bandini, "Mario Nigro. 'Meditazione'", 20 ottobre - 4 novembre; catalogo con testi di M. Nigro, T. Trini, G. Dorfles.
Milano, Cardi galleria d'arte, Mario Nigro. 'Un caso emblematico'. 1953-1956
Roma, Galleria L'Isola, Mario Nigro. Orme, ritratti e... satanici. 1987-1989
Firenze, Santo Ficara Arte, Mario Nigro

1989
Padova, Fioretto Galleria d'Arte, Mario Nigro. Olii - acquerelli
Brescia, Massimo Minini, Mario Nigro
Venezia, Il Traghetto.
Monterone, Palazzo Municipale, Mario Nigro. Opere 1948 – 1955

1988
Milano, Artra, Mario Nigro. Ritratto di un dipinto
Milano, Artra, Mario Nigro. I cipressi di Bolgheri
Torino, Galleria Matteo Remolino, Mario Nigro. Le Orme
Roma, Marcello Silva. Galleria dei Banchi Nuovi, Mario Nigro. Fuori quadro
Bruxelles, Galerie Lucien Bilinelli, Mario Nigro
Firenze, Galleria Carini, Le orme
Firenze, Santo Ficara Arte, Mario Nigro. Orme e ritratti. I grandi acquarelli del 1988
Volpaia, Castello di Volpaia in Chianti

1987
Milano, Artra, Mario Nigro. Le orme
Milano, Studio Carlo Grossetti
Arezzo, Galleria d'arte contemporanea di Marsilio Margiacchi, Mario Nigro. Le orme 1987

1986
Milano, Studio Carlo Grossetti, Mario Nigro. L'orizzonte
Bologna, Spazia studio d'arte, Mario Nigro. Opere 1948-1986. Quaderni di Spazia 1986/87
Torino, Ippolito Simonis Studio d'arte, Mario Nigro
Genova, Galleria Chisel, Mario Nigro. L'orizzonte al trapezio
Milano, Galleria Toselli, Mario Nigro
Roma, Galleria L'Isola, Mario Nigro

1985
Milano, Circolo Culturale Immagini Koh-I-Noor, Leggere e rileggere Nigro
Udine, Plurima Galleria d'Arte, Mario Nigro. Pastelli, acquarelli, tempere 1950/1956
Bolzano, Galleria d'Arte - Kunstgalerie Il Sole, Mario Nigro.

1984
Pistoia, Convento di San Domenico, Mario Nigro
S. Andrea in Percussina, Casa del Machiavelli, Mario Nigro 1947-1983
Rapperswil sg Schweiz, Galerie Seestrasse, Mario Nigro. Bilder und Serigrafien
Köln, Galerie Teufel, Mario Nigro. Bilder - Gouachen 1961-1975

1983
Milano, Studio Carlo Grossetti, Solitudine. Gli acquarelli di Mario Nigro
Frankfurt, Galerie Loehr, Mario Nigro. Bilder Zeichnungen Grafik
Milano, Studio Carlo Grossetti, Mario Nigro di Mario Nigro

1982
Como, Il Salotto Galleria d'arte, Mario Nigro
Milano, Studio Carlo Grossetti, Mario Nigro. Emarginazione o solitudine? Solitudine o emarginazione?
Milano, Circolo culturale Bertold Brecht.
Milano, Nuovo Spazio Metropolitano

1981
Pistoia, Studio La Torre, Mario Nigro
Lugano, Studio d'arte contemporanea Dabbeni, Mario Nigro
Milano, Franco Toselli, Mario Nigro. Il terremoto

1980
Udine, Galleria Plurima, Mario Nigro

1979
Bergamo, Galleria Lorenzelli, Mario Nigro. Opere recenti
Milano, Padiglione d'Arte Contemporanea, Mario Nigro
Milano, Carlo Grossetti Studio, Mario Nigro. A Leonardo (variazioni, coincidenze, permutazioni)
Merate, Studio Casati, Mario Nigro. Disegni 1948/1954

1978
Milano, Galleria Milano, Mario Nigro. Ricerca per lo spazio totale (opere dal '48-'55)
Roma, Galleria Editalia QUI arte contemporanea, Il segno di Mario Nigro. 1947 – 1977
Ascoli Piceno, Barradue arte contemporanea, Mario Nigro. 1948-1978

1977
Torino, Galleria Martano, Mario Nigro. Opere dal 1947 al 1977
Milano, Galleria Lorenzelli, Mario Nigro
Fara Gera d'Adda, Circolo artistico, Mario Nigro
Milano, Galleria Seno

1975
Palazzolo sull'Oglio, Studio F22 Galleria d'Arte Moderna, Mario Nigro
Milano, Galleria dell'Ariete, Mario Nigro
Milano, Galleria Seno, Mario Nigro
Genova, Galleria La Polena, Nigro

1974
Livorno, Galleria Peccolo, Nigro
Brescia, La nuova città Galleria d'arte contemporanea, Mario Nigro
Bolzano, Galleria d'Arte - Kunstgalerie Il Sole, Nigro
Milano, Multicenter, Mario Nigro. Dal Tempo totale: le strutture fisse con licenza cromatica
Palermo, Quattro venti - proposte d'arte contemporanea, Mario Nigro
Roma, Marlborough Galleria d'Arte, Mario Nigro
Milano, Galleria dell'Ariete.

1973
Bergamo, Galleria dei Mille, Mario Nigro
Venezia, Studio Barozzi arte contemporanea, Mario Nigro
Milano, Studio Maddalena Carioni, Mario Nigro
Genève, Galerie Anton Meier, Mario Nigro
Osnago, Galleria della Cappelletta

1972
Genova, Galleria la Polena, Nigro
Livorno, Galleria Peccolo Arte contemporanea, Mario Nigro
Bochum, Galerie m, Mario Nigro
Milano, Galleria Toselli
Osnago, Galleria della Cappelletta

1971
Aachen, Gegenverkehr e.V. Zentrum für aktuelle Kunst, Mario Nigro
Brescia, Galleria Sincron, Mario Nigro. Grafica dal 1947 al 1971
Bergamo, Galleria dei Mille

1970
Milano, Galleria dell'Ariete, M. Nigro

1969
Torino, Galleria Notizie, Nigro: strutture fisse con licenza cromatica

1968
Venezia, XXXIV Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Mario Nigro

1967
Torino, Galleria Notizie, Opere di Mario Nigro dal 1962 ad oggi
Torino, Galleria Notizie, Opere di Mario Nigro dal 1948 al 1956
Zürich, Galerie Suzanne Bollag, Mario Nigro
Genova, Galleria la Polena, Nigro

1966
Milano, Galleria Rizzato - Whitworth, Mario Nigro
Bologna, Galleria San Petronio, Mario Nigro

1965
Livorno, Municipio di Livorno, Casa della Cultura, Mario Nigro. Spazio totale 1948-1965
Livorno, Belforte Grafica.

1962
Milano, Galleria Numero, Mario Nigro

1959
Venezia, Galleria del Cavallino, Mario Nigro
Milano, Salone Annunciata, Mario Nigro: dipinti

1958
Legnano, Galleria d'Arte del Grattacielo, Mario Nigro
Firenze, Galleria Numero, Pitture recenti

1955
Firenze, Galleria Numero, Mario Nigro.

1954
Livorno, Circolo della Casa della Cultura, Pitture e guazzi di Mario Nigro
Firenze, Galleria Numero, Mario Nigro

1953
Firenze, Galleria Numero, Mario Nigro
Torino, Bar Club 40 Alle 4 Pipe, Pitture di Mario Nigro
Milano, Studio B24, Pitture di Mario Nigro

1952
Livorno, Galleria Giraldi, Mario Nigro

1951
Firenze, Galleria della Vigna Nuova, Pitture di Mario Nigro
Milano, Libreria Salto,Mario Nigro

1949
Milano, Libreria Salto, Disegni e tempere di Mario Nigro

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1 aprile - 10 giugno 2017

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22 settembre - 4 novembre 2006