Franco Rognoni
Milano, 1913–1999
Franco Rognoni nasce a Milano nel 1913, in un contesto di piccola borghesia segnato da un progressivo peggioramento delle condizioni economiche familiari. Dopo un iniziale percorso come perito tessile e una breve esperienza lavorativa, abbandona presto questa strada per dedicarsi alla pratica artistica. Frequenta i corsi serali della Scuola Superiore d’Arte del Castello Sforzesco, ma la sua formazione si sviluppa in larga parte in modo autodidatta.
Determinante è l’incontro con il critico Raffaello Giolli, attraverso il quale entra in contatto con la pittura europea del primo Novecento, maturando un orientamento aperto alle esperienze internazionali. Tra i suoi riferimenti figurano, accanto ad artisti italiani come Modigliani, Sironi e Licini, autori quali Picasso, Chagall, Klee, Beckmann, Grosz e Kokoschka.
Fin dagli esordi, Rognoni si colloca in posizione autonoma rispetto ai movimenti coevi. Pur entrando in contatto con l’ambiente di “Corrente” e partecipando brevemente al gruppo della “Rotonda”, sviluppa un percorso indipendente, fondato su una rielaborazione personale di modelli diversi, dalla pittura francese all’espressionismo tedesco.
Nel secondo dopoguerra consolida la propria attività grazie al legame con la Galleria dell’Annunciata di Milano, diretta da Bruno Grossetti, presso la quale espone a lungo. Attorno alla galleria si sviluppa una rete di relazioni con figure come Dino Formaggio, Salvatore Quasimodo, Alfonso Gatto e Riccardo Malipiero.
Gli anni successivi al conflitto sono segnati da una crisi legata alla ridefinizione del ruolo dell’arte. In questo periodo si dedica anche all’illustrazione e al disegno politico, collaborando tra il 1947 e il 1950 con “l’Avanti!”. Di rilievo è inoltre il ciclo di illustrazioni realizzato per Giovanni Botta, dedicato ai grandi testi della letteratura europea, e l’attività di scenografo per teatri quali la Piccola Scala, La Fenice e il Teatro Regio.
A partire dagli anni Sessanta la sua pittura evolve verso esiti più liberi e fantastici: il segno si fa più leggero e mobile, la composizione si apre e la tensione espressiva si attenua in favore di una dimensione più ironica e immaginativa. Ne deriva un linguaggio personale, riconoscibile per finezza grafica e qualità evocativa.
Figura appartata ma inserita nel contesto culturale milanese, Rognoni mantiene una posizione indipendente, in dialogo con intellettuali come Vittorio Sereni, Dante Isella e Leonardo Sciascia. Muore a Milano nel 1999, dopo oltre sessant’anni di attività.
Franco Rognoni
Milan, 1913–1999
Born in Milan in 1913 into a lower middle-class family whose financial circumstances gradually declined, Franco Rognoni initially trained as a textile technician before abandoning that career to pursue art. He attended evening classes at the Higher School of Art at the Castello Sforzesco in Milan, although his artistic development was largely self-directed.
A decisive influence on his formation was the critic Raffaello Giolli, who introduced him to the major currents of early twentieth-century European painting. Alongside Italian artists such as Amedeo Modigliani, Mario Sironi, and Osvaldo Licini, Rognoni looked to figures including Pablo Picasso, Marc Chagall, Paul Klee, Max Beckmann, George Grosz, and Oskar Kokoschka, developing a visual language informed by both the French avant-garde and German Expressionism.
From the outset, Rognoni pursued an independent artistic path, remaining largely outside the dominant movements of his time. Although he maintained close ties with the Corrente circle and briefly exhibited with the Rotonda group, he resisted formal affiliations, instead forging a highly personal synthesis of diverse artistic influences.
Following the Second World War, his career gained momentum through a long-standing collaboration with Galleria dell'Annunciata in Milan, directed by Bruno Grossetti. Around the gallery he established lasting relationships with some of Italy's leading intellectuals and cultural figures, including philosopher Dino Formaggio, poets Salvatore Quasimodo and Alfonso Gatto, and composer Riccardo Malipiero.
The post-war years were marked by a broader reflection on the role of art in society. During this period Rognoni expanded his practice beyond painting, producing political illustrations for the newspaper l'Avanti! between 1947 and 1950. He also created important illustration cycles for the publisher Giovanni Botta, inspired by masterpieces of European literature, while working as a stage designer for prestigious theatres including the Piccola Scala in Milan, La Fenice in Venice, and the Teatro Regio.
From the 1960s onwards, his painting evolved towards a freer and more imaginative idiom. His line became lighter and more fluid, compositions more open, and the expressive intensity of his earlier works gave way to a poetic language infused with irony, fantasy, and lyrical invention. This mature phase established a distinctive artistic voice characterised by exceptional graphic refinement and evocative power.
Although he remained a relatively discreet figure within the Italian art world, Rognoni was deeply embedded in Milan's intellectual milieu, maintaining close relationships with writers and scholars such as Vittorio Sereni, Dante Isella, and Leonardo Sciascia. He died in Milan in 1999, leaving behind more than six decades of artistic production distinguished by its originality, cultural depth, and expressive independence.
Esposizioni personali / personal exhibitions
2025
Fino del Monte, Casa Matteo, La Poesia di Franco Rognoni
Milano, ArteA Gallery, Franco Rognoni. Pittura come Poesia
2024
Mantova, Museo Diocesano, Franco Rognoni
2023
Rho, Villa Burba, La città sognata
2022
Reggio Emilia, Galleria 13, Franco Rognoni. Nel Segno del Colore
2016
Mantova, Casa del Mantegna, Franco Rognoni: retrospettiva
2013
Reggio Emilia, Galleria 13, Franco Rognoni
2012
Rovagnate, Parco di Montevecchia, Franco Rognoni. Il diario del mondo
2011
Manarola, Calandra Arte, Riflessioni sull’arte di Franco Rognoni
Casalzuigno, Sangalleria, Franco Rognoni. Favole e sogni
2010
Canneto sull’Oglio, Galleria B&B Arte, Franco Rognoni. Opere 1950-1999
Burago di Molgora, Sala Consiliare, L’uomo, la luna e la città nell’opera di Franco Rognoni
2009
Milano, Galleria Dep Art, Franco Rognoni
Clusone, Oratorio dei Disciplini, Il segno, il sogno 1999-2009
2008
Bologna, Galleria Stefano Forni, Colore e segno
2007
Milano, Galleria La Torre, Le carte del mago
Milano, Galleria Dep Art, Opere Scelte
Venezia, Magazzini del Sale
Palazzolo sull’Oglio, Galleria La Roggia, Opere
2005
Milano, Galleria d’arte Ars Italica, Omaggio a Franco Rognoni
Reggio Emilia, Bonioni arte, Lirica pittura
2004
Mantova, Galleria B&B Arte, Franco Rognoni
Clusone, Franca Pezzoli Arte Contemporanea
Lovere, Atelier del Tadini
2003
Bergamo, Galleria del Tasso
Milano, Rotonda della Besana, Interni/Esterni 1931-1998
Mantova, Galleria Einaudi, Le città di Rognoni
2002
Monza, Arengario, Omaggio a Rognoni
Milano, Associazione Culturale Cortina, Rognoni. Opere
2000
Modica, Associazione Culturale La Regina di Quadri, Omaggio a Rognoni
1999
Mantova, Galleria B&B Arte, Omaggio a Rognoni
1998
Chiari, Galleria L'Incontro
Spezia, Galleria Vallardi
Saronno, Galleria Il Chiostro
1997
Bologna, Arte Fiera
Milano, Miart
Milano, Galleria Tonelli
Morcote, Galleria Poma
Vigevano, Galleria Ducale
Bergamo, Galleria Charta
1996
Milano, Galleria San Carlo
Reggio Emilia, Galleria d'Arte 13
Bari, Expo,
Milano, Miart
Chicago, Galleria Blu
1995
Chicago, Galleria San Carlo, Mostra Internazionale di pittura
1994
Bologna, Arte Fiera,
Reggio Emilia, Galleria d'Arte 13
1993
Mantova, Galleria B&B Arte
Ginevra, Galleria Cigarini
Modena, Studio il Bulino
Gand, Lineart
1992
Piacenza, Galleria Il Cenacolo
Torino, Galleria Biasutti
1991
Morcote, Galleria Poma
Milano, Fiera Internazionale d'Arte
Mantova, Galleria B&B Arte
1990
Gand, Lineart
Berna, Galleria Zurkrone
Milano, Permanente,
1989
Busto Arsizio, Galleria De Bernardi
Magenta, Galleria Magenta
1988
Premio Internazionale D'Annunzio
1987
Milano, Galleria San Carlo
Firenze, Galleria d'Arte Palazzo Vecchio
Padova, Galleria Mastrogiacomo
Asti, Galleria La Giostra
Bari, Galleria Faro Arte
Bologna, Arte Fiera Galleria San Carlo
1986
Brescia, Galleria Lo Spazio
Busto Arsizio, Galleria De Bernardi
Camogli, Galleria Primula
Mestre, Galleria Arte Italia
Genova, Galleria Laura Son
1985
Vigevano, Galleria Ducale
Novara, Galleria Sorrenti
Bormio, Galleria Capricorno
Treviglio, Galleria Ferrari
Milano, Internazionale d'Arte Contemporanea
Sima, Cà Vendramin Calergi, Salone Internazionale dei mercanti d'arte moderna
1984
Milano, Galleria San Carlo
1983
Vigevano, Galleria Ducale
1981
Porto Cervo, Galleria San Carlo
Toronto, Madison Gallery
Reggio Emilia, Galleria d'Arte 13
1980
Brescia, Galleria Lo Spazio
Forlì, Galleria Zammarchi
Modena, Galleria Il Torchio
Biella, Galleria Mercurio
1979
Bergamo, Galleria L'Antenna
1978
Milano, Galleria Annunciata
1977
Brescia, Galleria Lo Spazio
Dalmine, Galleria l'Antenna
Zurigo, Galleria Lempen
Legnano, Galleria La Cornice
Palermo, Galleria Il Cavalletto
Caltanisetta, Galleria Il Cavalletto
Messina, Galleria 70
Marsala, Galleria Mothia
1976
Palazzolo sull'Oglio, Studio F22
Piacenza, Galleria Il Gotico
Catania, Galleria Il Cavalletto
Ragusa, Galleria Ponte 2
1975
Reggio Emilia, Saletta Galaverni
Cremona, Galleria L'Incontro
1974
Milano, Galleria Annunciata
1973
Palazzolo sull'Oglio, Palermo, Marsala, Roma, Brescia, personale
Busto Arsizio, Galleria Bambaia
1972
Torino, Palazzo Carignano
Palazzo del Comune, retrospettiva di incisioni, Alessandria
Milano, Galleria Annunciata
Biella, Galleria Mercurio
1971
Bologna, Galleria La Nuova Loggia
Ivrea, Galleria Zenit
Como, Medaglia d'oro della Presidenza della Repubblica, Premio Colonnina Manlio di Rho,
Alessandria, Galleria 4D
1970
Galleria Mercurio, grafica e arazzi, Biella
Galleria La Matuzia, personale, Sanremo
Galleria Rotta, Genova
1969
Galleria del Cavalletto, Brescia
Galleria La Panchetta, Bari
Galleria 4D, Alessandria
Galleria La Lanterna, Trieste
1968
Milano, Galleria Annunciata
1967
Odense, Kunstnygningen, antologica di cento opere
Roma, Galleria Zanini,
Padova, Galleria La Chiocciola, mostra di disegni,
1966
Milano, Galleria Annunciata,
Como, Villa Olmo
1965
Milano, Galleria Annunciata
Biella, Galleria del Circolo degli Artisti
1964
Milano, Galleria Annunciata
Locarno, Galleria Flaviana
Zurigo, Galleria Burdecke
Francavilla, Premio Michetti
1963
Biella, Galleria Cologno
Venezia, Biennale dell'Incisione
1962
Milano, Galleria Ciranna
Lugano, Galleria Nord-Sud
Venezia, Teatro La Fenice
Milano, Galleria Annunciata
1961
Milano, Galleria del Mulino
Milano, Galleria Annunciata
Milano, Galleria La Muffola
1959
Milano, Galleria Annunciata
New York, Galleria Nordness
Denver, Denver Art Gallery
1958
Mostre e premi nazionali
1957
Teatro alla Scala, scenografie e costumi per La donna é mobile di Riccardo Malipiero
Scenografie per la Rai Tv
Milano, Galleria Annunciata
1956
Milano, Galleria Montenapoleone
Scenografie e costumi per Mavra di Stravinskij per la Rai Tv
1955
Milano, Galleria Schettini
1954
Varie mostre di grafica e disegni
Esposizioni all'estero: Germania (Colonia, Monaco, Hannover), Svezia e Svizzera
1953
Primo premio per l'illustrazione del Miles Gloriosus di Plauto
Milano, Galleria Montenapoleone
1950
Milano, Galleria Borgonuovo 15
Biella, Galleria Cologno
Alessandria, Galleria d'Arte Moderna
1948
Stoccolma, Galleria Caravelle
1947
Milano, Galleria L'Annunciata
Illustrazioni per l'edizione dei romanzi di Voltaire e per una riedizione della Maison Tellier di Guy de Maupassant
Nancy, Primo premio per l'incisione
Milano, Premio Matteotti,
Milano, Premio Umanità
1943
Illustrazioni per Don Chisciotte, Decamerone, Vangelo di San Marco
Incisioni su rame per collezionisti di ex libris
Illustrazioni per edizioni Kuprin, Mark Twain, Dostoevskij
Biella, Galleria Garlanda
1940
Illustrazioni per giornali e riviste d'avanguardia
1939
Milano, Dopo il Novecento
Milano, Genova, Gruppo della Rotonda
1938
Milano, Piccola Mostra